Chi apre la porta di una scuola…

di Giovanna Lepori, docente Sme

Lo slogan attribuito a Victor Hugo, ‘Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione’, non ha sicuramente perso di attualità. E il 23 marzo la porta della Scuola media di Bellinzona 1, come quella di molte altre sedi del cantone, resterà aperta: perché è nella scuola che i nostri giovani imparano a confrontarsi tra loro, a sostenere il proprio punto di vista e ad ascoltare quello dei compagni, a rispettare quelle regole che la nostra società si è data.

La nostra porta sarà aperta alle allieve e agli allievi, affinché l’istruzione rimanga un loro diritto e non diventi una merce di scambio per l’ennesima riduzione di spesa in un settore che, da tempo, dispone di una quantità di risorse al di sotto di quella di molti altri cantoni. La porta sarà aperta sul futuro dei nostri allievi, affinché ognuno di loro possa trovare la propria strada, in una scuola che ne valorizza le capacità individuali e li accompagna nei momenti di difficoltà. Per i docenti che il 23 marzo si recheranno a scuola, non sarà certamente una novità: il nostro è un lavoro che si svolge, anche e in maniera importante, al di fuori del calendario scolastico e delle ore di lezione regolari, che vive di preparazione e di condivisione, di aggiornamento, di incontri con i colleghi e con i genitori, e di molto altro ancora. Ma il 23 marzo, quella porta sarà aperta anche per ricordarci che investire nella scuola è l’unico modo che abbiamo per esprimere il nostro progresso morale.