Perché candidarsi alle elezioni comunali

di Augusto Canonica, candidato al Municipio e al Consiglio comunale di Maggia

Un amico, saputo della mia candidatura alle elezioni Comunali, mi ha chiesto “ Ma come mai ti candidi, chi te lo fa fare?”

Sostiene poi, oltretutto posizionarsi nell’area di sinistra, dove ci si trova in una fase di crisi economica e sociale segnata dalla poca considerazione dei cittadini nei confronti della politica e dei partiti.

Dove si considera i politici più attenti a fare i propri interessi che ad occuparsi del bene comune.

All’amico non ho risposto subito, ma provo adesso a farlo, proprio perché le sue affermazioni sono tutt’altro che banali e rappresentano un diffuso sentire comune.

Personalmente appartengo alla generazione nata alla fine degli anni 60 che, a differenza di quanto capita ai giovani di oggi, non ho avuto grosse difficoltà, conclusi gli studi, a trovare lavoro.

Mi considero per questo fortunato anche perché mi sono occupato e mi occupo tutt’ora di attività che mi interessano e che svolgo con piacere, talvolta, con passione.

Nello stesso anno del diploma quale disegnatore edile, con la voglia dell’autonomia, invece di accettare posti di lavoro fuori dalla porta di casa, l’opportunità di trasferirsi nella Svizzera interna e mettere in pratica quanto appreso, era sicuramente un mio obiettivo.

È poi al ritorno in Ticino, dove la professione imponeva anche di seguire direttamente i progetti nei molti cantieri che è iniziato il mio rapporto con i lavoratori e la scoperta del sindacato. Prima come delegato e poi nel comitato del locarnese dell’allora SEI.

Anni di contatto diretto con il lavoro e le persone, con le discussioni per un CCL per il settore degli studi tecnici e di architettura, fino alla conquista, del pensionamento anticipato per i muratori e impiegati delle imprese di costruzione.

Così si arriva ai nostri giorni, con le prossime elezioni comunali, dove si inseriscono in un contesto internazionale, ma pure cantonale e regionale particolare della nostra storia.

Storia contraddistinta da chiusure verso gli altri e paure, non sempre giustificate, di perdere certi privilegi verso persone in fuga da conflitti e in cerca di una nuova opportunità.

Anche a livello cantonale le conquiste acquisiste negli anni passati, stanno man mano cadendo come birilli.

Due esempi su tutti riguardano la sanità e la scuola, pilastri della nostra società .

L’incredibile e l’inaccettabile salto indietro che il Governo e il Parlamento vuole fare con l’Ente ospedaliero cantonale. La oramai famosa nuova pianificazione ospedaliera, che se venisse messa in atto porterebbe all’indebolimento degli ospedali pubblici, privatizzandoli, chiudendo ospedali e pronto soccorsi funzionanti e ben inseriti nel territorio cantonale.

Anche in riguardo alla scuola pubblica, si spera che si troverà il modo per investire nel futuro dei nostri giovani e che non vengano proposte nuove misure di risparmio in questo settore, dove la scuola deve essere accessibile e aperta a tutti. In questo senso l’iniziativa popolare per il rafforzamento della scuola media, che andremo a votare il prossimo 5 giugno, sarà da sostenere in modo chiaro.

Gli obiettivi personali e dei miei compagni che ci presentiamo alle elezioni Comunali si possono così riassumere:

In un prospettiva di maggior innovazione e sostenibilità per quanto concerne il Territorio, che è il nostro “giardino”, dove si deve promuovere il senso di responsabilità di tutta la comunità nei confronti di questo spazio vitale.

Per quanto riguarda la Migrazione bisogna ricordare che la chiusura impoverisce; quelli che oggi cercano aiuto sono esseri umani, la loro fuga da conflitti e miseria è un’opportunità per loro e per chi li accoglie.

Promuovere maggiormente a livello locale la Mobilità sostenibile, per il benessere dell’ambiente e delle persone.

Fare un buon uso delle Risorse Naturali per non compromettere lo sviluppo delle generazioni future.

Anche a livello comunale dare maggior spazio ai Giovani, alle loro idee, ai loro sogni, sostenendo le loro iniziative.

Sensibilizzare maggiormente i cittadini sulla gestione consapevole dei Rifiuti, con il motto, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Smaltire.

L’Economia è pur sempre il motore della società, ricordando pure di sostenere i nostri artigiani e dando un’opportunità di lavoro anche ai numerosi giovani in cerca di un impiego.

È per l’insieme di tutti questi fattori e per non perdere ulteriori conquiste raggiunte, che ritengo di poter contribuire ad affrontare e cercare di risolvere alcuni dei molti problemi presenti nella nostra società, anche partendo dalla realtà locale.

Non penso che in politica, come nella vita, le responsabilità riguardino tutti allo stesso modo; chi dice: “…tanto i politici sono tutti uguali ” genera solo insicurezza e sfiducia e, soprattutto, permette a chi ha sbagliato di continuare a farlo.

Continuo a ritenere giusto che la sinistra sostenga la riduzione delle diseguaglianze sociali ed economiche.

Un compito quanto mai attuale visto che la crisi di questi anni sta evidenziando le differenze tra chi ha troppo e chi ha troppo poco, di prospettive di lavoro, di formazione e di qualità della vita.

Mentre il valore del lavoro e la tutela dei diritti vengono messi in discussione ogni giorno, dove troppi giovani non trovano lavoro o sono costretti ad emigrare, come pure le difficoltà che riscontrano i cinquantenni lasciati senza lavoro.

Credo che si può amministrare in modo serio e onesto restituendo ai cittadini la fiducia, e alla politica il giusto significato; sapendo, inoltre, che nelle elezioni comunali un maggior valore assume, la conoscenza, la storia personale e l’affidabilità dei candidati.

Non so se, a questo punto, avrei convinto il mio amico, mentre spero di essere almeno riuscito a spiegare il senso e il significato della mia candidatura alle elezioni comunali del prossimo 10 aprile.