Una città più vicina a tutti i quartieri

di Walo Weidmann, candidato al Consiglio comunale di Lugano

Sono sulla lista per il Consiglio comunale di Lugano. Fui già consigliere quando Barbengo era Comune. Ero anche un convinto sostenitore per l’aggregazione con Lugano siccome i vantaggi erano allettanti. Certo non siamo ancora arrivati, ma guardo in avanti positivamente cercando di poter fare qualcosa a favore del quartiere di Barbengo.

Barbengo rimane purtroppo ancora un quartiere alquanto distante dalla città, da una parte per poter svolgere le consuete pratiche burocratiche di cittadino e dall’altra per i contatti diretti con le persone che rappresentano il Comune: il sindaco, i municipali, il segretario comunale e gli impiegati. Ci si conosceva bene e ci si incontrava quasi giornalmente.

Si era sempre informati e si conosceva quanto stava per succedere nel comune. Potendo quindi intervenire immediatamente nel caso fosse necessario. Non c’è più il tradizionale pranzo per gli anziani come pure l’autunnale castagnata, bei e sani momenti di aggregazione neanche così costosi.

Trovandoci anche in zona turistica mi sembra che l’abbellimento floreale nelle frazioni si sia affievolito. I «tablot» con le indicazioni geografiche son stati tolti per aggiornarli ma non più sostituiti. La chiusura dei w.c., anche se solo nei periodi invernali, non è certo una cosa turisticamente positiva. Era prevista anche la posa di un parco giochi in Pian Casoro. Siamo sempre in attesa.

Si pensava che con l’aggregazione il trasporto pubblico diventasse pure cittadino, e cioè che ogni 20 minuti e almeno fino a mezzanotte puoi prendere un bus per andare al LAC o al cinema o a vedere una partita di calcio o di hockey o a divertirti in città, e poterlo attendere seduto su una panchina, specialmente per i più anziani, e sotto una pensilina al riparo dalle intemperie.

Tutto ciò per dire che siamo ancora lontani dalla città di Lugano mentre si vorrebbe essere più vicini e più partecipi alla vita cittadina.

Il fiore all’occhiello del quartiere è comunque la zona a lago.Una bella zona naturale unica in riva al Ceresio. Salvata negli anni 50 dalla speculazione edilizia. Li doveva nascere una zona residenziale dal nome «Piccola Venezia». Con villette costruite sul lago.

Grazie al Consiglio comunale d’allora che è riuscito a bloccarne la costruzione!

Una zona pregiata molto frequentata, avvalorata da interventi fatti dal Cantone per proteggere l’habitat ittico e i canneti circostanti, arrichito da una biotopo a lato del fiume Scairolo. Vi è pure un grande prato verde comprendente una bella spiaggia balneare a costo zero, ma che bisogna sempre tenere sott’occhio e proteggere. Gente che non rispetta la cosa pubblica e si comporta maleducatamente ce n’è purtroppo sempre.

Oltre alla salvaguardia del territorio vorrei pure occuparmi dei desideri della popolazione, essere presente concretamente e d’aiuto a chi ha bisogno di un contatto verso le istituzioni che ci sono e che bisogna conoscere.

Concludendo guardo positivamente verso Lugano. Per rendermi ancora utile, sempre e con entusiasmo, senza privilegi.