Economia, socialità e cultura sono ugualmente importanti

di Valentino Garrafa, candidato al Consiglio comunale di Lugano

A Lugano le forze politiche di maggioranza prospettano una «primavera» di Enti autonomi in ambiti sensibili come quello dei servizi sociali e della cultura. Entrambi settori fondamentali per garantire un benessere non solo economico, ma anche sociale e culturale.

Chi è a conoscenza e ha approfondito le dinamiche che portano a privatizzare importanti settori della cosa pubblica, ad esempio socialità e salute, può dirvi che i risultati sono spesso disastrosi sia per la qualità delle cure (conseguente peggioramento delle prestazioni), sia da un punto di vista di mantenimento dei posti di lavoro a reddito adeguato. Vi consiglio di leggere a tal proposito «Privatizzazioni» di Graziano Pestoni. Parliamo di servizi come i nidi d’infanzia, i foyer per minorenni e gli istituti di cura medicalizzati per anziani. Vi ricordate le FFS o la Posta quando erano regie federali? Vi sembra che oggi le cose vadano meglio dopo i diversi processi di privatizzazione? Vi sembra che sono garantiti i servizi di base? La prossimità? La qualità? L’economicità? Fatte le dovute proporzioni, mi sembra profondamente grave che si voglia procedere verso una dinamica che potrebbe portare a privatizzare importanti settori gestiti dalla città e necessari alla cittadinanza tutta. Gli Enti autonomi sono solo il primo passo verso una privatizzazione e trovo profondamente sbagliato cambiare gestione in questi settori proprio oggi che la cittadinanza è confrontata con importanti problemi economici e sociali.