Cambiamenti per le Commissioni di quartiere di Lugano

di Raoul Ghisletta e Patrick Pizzagalli, consiglieri comunali a Lugano

Il Consiglio comunale di Lugano lunedì 14 marzo, al punto 11, deciderà sulla riforma delle Commissioni di quartieri. La questione non è partitica, ma interessa tutti i cittadini di Lugano, e per questo abbiamo redatto un rapporto, che ha coinvolto tutti i rappresentanti delle varie aree politiche. La riforma, presentata dal messaggio municipale 9383, trae origine dalla volontà di un rilancio di tutte le Commissioni di quartiere e dalle proposte avanzate in questi anni con varie segnalazioni, petizioni e atti parlamentari. Se il Consiglio comunale, come speriamo vivamente, accoglierà il rapporto della Commissione delle petizioni, le modifiche legislative potranno entrare in vigore nel prossimo quadriennio.

Quali sono i punti salienti della riforma delle Commissioni di quartiere?

Innanzi tutto vi sarà un rafforzamento del ruolo propositivo delle Commissioni di quartiere: la Commissione delle petizioni propone di rendere obbligatoria la consultazione della Commissione di Quartiere in caso vi siano importanti progetti (edilizi, viari, ecc.) e importanti questioni (es. prostituzione, sicurezza, traffico, ecc.) per gli abitanti del Quartiere. Inoltre propone di dare la facoltà al Municipio di sostenere progetti d’interesse pubblico presentati dalla Commissione di Quartiere, il che rafforzerà la capacità propositiva che viene dalla popolazione dei quartieri.

In secondo luogo viene proposto un cambiamento nella composizione ed elezione delle Commissioni di Quartiere: esse avranno un totale di 8 membri al massimo, di cui 4 rappresentanti dei partiti presenti in Municipio e altri 4 membri eletti dall’assemblea di Quartiere. La Commissione delle petizioni ha indicato che i 4 rappresentanti della società civile devono essere preferibilmente emanazione delle Associazioni e dei Patriziati operanti nel Quartiere, se da loro richiesto. Questo perché auspica che le Commissioni di Quartieri possano costituire un ambito dove si ritrovano e discutono tutti i rappresentanti degli enti attivi nel Quartiere.

Infine la Commissione delle petizioni propone di mantenere un’indennità forfettaria annua limitata, così da riconoscere in modo ragionevole il lavoro svolto dai membri delle Commissioni di Quartiere a favore della collettività. Il forfait è un meccanismo che non rischia di moltiplicare inutilmente le riunioni delle Commissioni per motivi venali. L’importo forfettario proposto dalla Commissione è di 500 Fr annui e verrebbe versato solamente se il membro ha partecipato ad almeno 5 riunioni in un anno di legislatura.