La forza di un piccolo movimento

di Filippo Contarini

Lo scorso 15 novembre 2015 la popolazione di Porza ha deciso due cose: anzitutto non costruire un centro sportivo al pratone di Risciago. Ha poi ha deciso con una differenza di soli 5 voti di non costruire una nuova palestra all’attuale scuola di Trida.

Ciò che è successo è stato incredibile: un piccolo movimento politico di paese, Insieme per Porza, si è messo di traverso alle grandi idee del Municipio e della stragrande maggioranza del consiglio comunale. Il popolo non solo ha malamente disarcionato quella maggioranza, ma ha per un soffio pure avvallato la proposta di quel piccolo movimento.

Osserviamo i numeri. Contro il progetto di mega centro sportivo Risciaganà di PLR e PPD ha votato il 60.8% dei porzesi (322 contrari contro 208 favorevoli). Mentre a favore del nostro progetto di una piccola palestra ha detto sì ben il 49.1% dei nostri compaesani (262 favorevoli, 272 contrari). Comunque, in caso di due sì, il 53.6% avrebbe preferito la palestra.

Nulla di speciale, si dirà, questi sono normali numeri di un paese si ritrova unanime nell’affossare la megalomania ed è invece indeciso su quale via prendere nella logica dei piccoli passi. La realtà però è ben diversa, se si guardano un altro paio di numeri.

Il 17 dicembre 2012 il Consiglio comunale di Porza si riuniva nella sua bella sala comunale, presenti 25 consiglieri. Gli attori: PLR (la maggioranza relativa in CC), PPD (il grande partito di minoranza) e Insieme per Porza. A favore della palestra votavamo solo noi 5 di Insieme per Porza (il 19.2%, contrari tutti gli altri), mentre a favore del Risciaganà votavano in 19 (il 76%, noi 5 tutti contrari, un astenuto).

I numeri cantano. Non solo il 76% del Consiglio comunale è stato fermato dal 60% della popolazione del nostro comune, ma un risicato 19% ha raccolto praticamente il 50% dei consensi in votazione. Tutto questo ha un solo significato: capacità di tastare il polso. Dobbiamo dirlo ad alta voce, 4 anni fa PLR e PPD a Porza sono stati molto votati da chi era abituato a farlo, ma concretamente non hanno più la capacità di ascoltare la popolazione.

Chi invece ha dimostrato sia di saper interpretare brillantemente i bisogni della sua gente, sia di capire quali progetti vadano ostacolati anche nella stanza dei bottoni, è il nostro municipale Siro Realini. Dal primo momento ha lottato come un leone per spiegare a tutti cosa aveva in mente la nota maggioranza bulgara (ma solo sulla carta!) di Porza. Gli siamo riconoscenti per aver portato avanti questa battaglia senza mai indietreggiare, nemmeno di fronte agli attacchi personali. E siamo sicuri che anche la popolazione di Porza saprà riconoscergli questo suo impegno alle prossime elezioni comunali.