Ripartire cambiando ritmo!

di Gianni Totti, candidato al Municipio e al Consiglio comunale di Biasca (lista Abiasca)

Nel 2006 ero in Consiglio patriziale e iniziavo la mia attività come maestro. Alla necessità di piccoli interventi allo stabile Bosciorina la risposta abituale era: “A breve ci saranno i lavori”. Sono passati dieci anni, i lavori non sono ancora iniziati e, nel frattempo, ho cambiato professione, sono diventato municipale e sono stato attivo in diverse associazioni.

Come membro di comitato della Società del carnevale e di ‘Petronilla in scena’, ma anche come vicepresidente dell’Organizzazione turistica regionale, ho potuto toccare con mano la mancanza di una struttura multifunzionale pubblica e di un ostello che permettano di completare l’offerta di strutture sportive. A queste si aggiungono altre opere che richiedono interventi e altre che sono diventate una necessità chiara per tutti. Che potrebbe essere la seguente.

1) ‘Amministrazione, comunicazione e rapporti con enti esterni’: è indispensabile riallacciare scambi formali e informali con Comuni e altri enti della regione e curare la comunicazione verso i cittadini e le imprese attive sul territorio.

2) ‘Finanze e promovimento economico’: le opere da realizzare richiedono una pianificazione precisa e un costante monitoraggio dei costi; a questo si aggiunge il necessario sostegno alle start up locali.

3) ‘Educazione e socialità’: darebbe continuità alle misure a favore delle famiglie e dei giovani e riunirebbe due ambiti vicini per finalità e necessità edificatorie.

4) ‘Ambiente, azienda acqua comunale e servizi esterni’: favorirebbe sinergie nella manutenzione e nei cantieri per canalizzazioni e acquedotto, opere da realizzare con ritmo costante.

5) ‘Pianificazione, edilizia privata e pubblica’: dovrebbe curare l’importantissima revisione del piano regolatore e aggiornare le norme riguardanti l’edilizia privata e la loro applicazione.

6) ‘Sport, cultura, tempo libero e turismo’: permetterebbe di valorizzare e promuovere un’offerta ora ricca ma poco coordinata.

7) ‘Istituzioni (Polizia, pompieri, Pci)’: dovrebbe curare le relazioni con i partner esterni e garantire la presenza e gli interventi della Polizia sul territorio comunale.

Questa ipotesi fa astrazione dalle competenze che porteranno i singoli municipali eletti cui, in caso di rielezione, formulerò questa proposta. Ricandidandomi spero che il nuovo Municipio possa ripartire con un altro ritmo: un primo passo potrebbe essere, oltre alla definizione di priorità condivise e all’istituzione di enti autonomi comunali, la riorganizzazione dei dicasteri.