Basta costruire Riconvertiamo le aree dismesse

di Girolamo Momi Modenato, candidato al Consiglio comunale di Mendrisio

«È fragile il paesaggio e sono fragili le città, in particolare le periferie. Ma sono proprio le periferie la città del futuro, quella dove si concentra l’energia umana e quella che lasceremo in eredità ai nostri figli.

C’è bisogno di una gigantesca opera di rammendo e ci vogliono delle idee» afferma Renzo Piano.

Quello di cui oggi abbiamo bisogno, sostiene Giampiero Pesenti della Fondazione Italcementi, è un’insieme di coraggiose operazioni di recupero di vaste aree inutilizzate, o male utilizzate, che consentano di innescare un circolo virtuoso di sostituzione di quegli edifici che non garantiscono più standard accettabili di sicurezza strutturale, di efficienza energetica e anche di vivibilità dal punto di vista architettonico, urbanistico e sociale.

Secondo uno studio elaborato dall’Accademia di architettura di Mendrisio sul territorio comunale ci sono 45 stabili industriali dismessi e altri 66 edifici a destinazione d’uso industriale potenzialmente abbandonati, su fondi che occupano un’area pari a 406.069 metri quadrati.

Si tratta di stabili localizzati in modo frastagliato nella fascia del fondovalle e caratterizzati da dimensioni medio-piccole, in media attorno ai 5.000 metri quadrati, evidenziando che il potenziale di riconversione di fondi e/o edifici industriali sul territorio della Città di Mendrisio è sicuramente presente.

Mario Ferrari in un’interrogazione al Municipio di Mendrisio denuncia: anche il Ticino è un paese bello e fragile. Infatti siamo riusciti, in pochi anni a trasformare tutti i nostri fondo valle in periferie banali e disordinate. In questo modo abbiamo reso fragile il nostro paese, il suo territorio e il lavoro che in esso si sviluppa. E chiede se nell’impianto del nuovo Piano direttore si intende inserire questa specifica problematica volta al risanamento delle aree industriali, se tale progetto sarà accompagnato da una riflessione economica per «risanare» anche la tipologia e la qualità del lavoro e se nel frattempo non si intende proporre una moratoria alla costruzione di nuovi stabili industriali.

L’attuale Municipio di Mendrisio ha risposto di essere contrario a una moratoria alla costruzione di nuovi stabili industriali, perché sarebbe «in contrasto con il principio della stabilità del diritto».

Una moratoria potrebbe invece avere effetti certi e duraturi sul territorio e permettere la migliore utilizzazione-ottimizzazione del patrimonio edilizio per il soddisfacimento delle esigenze commerciali e produttive.