Come sarà il prossimo quadriennio?

di Matteo Muschietti, candidato al Municipio e al Consiglio comunale di Coldrerio

A Coldrerio molte cose bollono in pentola e il prossimo quadriennio è campale per il suo avvenire. È in gestazione il villaggio intergenerazionale per i nostri anziani che prenderà corpo nel 2017/18. È la più grande opera e il Municipio dovrà affrontarla con determinazione e coraggio, come pure l’arredo di via Mola e via S. Giorgio che passa di proprietà del Comune (prima era sotto il controllo cantonale). Bisognerebbe dare vita al centro di Coldrerio creando una zona di aggregazione per le persone. E magari organizzare attività come un mercatino una volta alla settimana in piazza P. F. Mola; il centro vitale di Coldrerio ben si presta quale meta per la nostra popolazione. Sarebbe molto interessante limitare il traffico localmente in questa zona, recuperando uno spazio e dedicandolo a qualcosa che punti per una volta alla sola qualità di una vita più a misura d’uomo.

Un altro punto importante è quello di promuovere un’amministrazione chiara e trasparente.

Oggi far politica comunale vuol dire ascoltare la popolazione e prendersi la briga di informarla tramite l’apposito foglio, che esce già regolarmente per altre cose, sulle decisioni importanti del Municipio. Negli ultimi quadrienni questa importante fonte di informazione è venuta meno. Un’amministrazione è efficiente quando informa in modo continuo.

Un’altra questione importante è quella della collaborazione intercomunale. Bisognerebbe, penso, rispolverare la commissione intercomunale ambientale per discutere in modo approfondito e più mirato di tutti i problemi ambientali del Mendrisiotto, dopotutto con questa commissione nel passato è stata realizzata la dorsale pedestre del Mendrisiotto molto apprezzata da tutta la popolazione. Questa commissione è stata pure foriera della formazione dell’attuale commissione dei trasporti intercomunale. Non da ultimo andrebbe formata una commissione intercomunale denominata “Amici dell’Ospedale Beata Vergine”, che dovrebbe riunirsi almeno due volte all’anno per discutere i problemi della salute nel nostro distretto. Con questi sistemi di collaborazione e le giuste sinergie le nostre prese di posizione avranno più valenza sia a Bellinzona che a Berna, dando più compattezza a un territorio che presenta problemi simili.