Un nuovo comparto scolastico

di Denise Maranesi, candidata al Municipio e al Consiglio comunale di Chiasso

A Chiasso abbiamo un comparto scolastico dove vi sono quattro istituti differenti: le scuole dell’infanzia, le Elementari, le scuole medie e il Centro professionale commerciale (Cpc). Oggi ci troviamo di fronte a una pianificazione di quella zona caotica e frammentata che non risponde più alle esigenze dei bambini, dei docenti, dei genitori e della popolazione. È ora che si proceda a una riconversione totale, possiamo avere un spazio più bello e che risponda meglio alle nostre necessità.

L’anno scorso, quando il sindaco parlava dell’obiettivo di raggiungere una popolazione di 10’000 abitanti (per la sola Chiasso), mi sono chiesta se ci fosse lo spazio necessario per creare una o due sezioni in più per fascia d’età. Oggi il posto non c’è: bisogna trovare delle soluzioni.

Il palazzo dei pompieri potrebbe essere un luogo dove realizzare la scuola di moda: un’alternativa alla proposta del Municipio di crearlo in via Fontana da Sagno, dove porterebbe via dello spazio verde. Lo stabile verrebbe risanato e lì sotto potrebbe trovar spazio una mensa per gli allievi di scuola elementare, Media e post obbligatoria.

Sarebbe un’idea da affiancare alla sistemazione del piazzale, dove le auto non vi devono più entrare: già oggi si potrebbe, senza alcuna fatica, posare una sbarra. Gli allievi e i docenti hanno bisogno di uno spazio migliore dove poter stare e l’ideale sarebbe avere: un bel prato, delle piante, dei fiori, dei tavoli e delle panchine; inoltre, l’area potrebbe essere parzialmente coperta, così da essere fruibile anche in caso di brutto tempo.

Il tutto potrebbe risaltare maggiormente e diventare ancora più bello se ci fosse una pavimentazione uniforme per tutto l’intero comparto: dal Cpc alle scuole elementari, senza dimenticare le scuole dell’infanzia. Vorrei ricordare che questa struttura e quella in via Chiesa hanno bisogno, senza indugi, di essere rimesse a nuovo.

La gestione del traffico e degli spostamenti dev’essere migliorata e c’è bisogno di creare un piano di mobilità condiviso tra i quattro istituti scolastici. I percorsi casa-scuola vanno perfezionati in relazione al nuovo piano viario. Non da ultimo agli allievi, ai docenti e ai genitori andrà ribadito che è meglio andare a scuola a piedi, in bicicletta o utilizzando i trasporti pubblici. Con un po’ di buonsenso e organizzazione tutti insieme potremmo evitare il sovraffollamento che si vede in alcuni orari.