Cantieri, semafori e gestione del traffico

di Bruno Storni, membro del Gran Consiglio

Il Consiglio di Stato nell’inusuale comunicato stampa accompagnate la risposta all’interrogazione sulle colonne artificiali che definisce dai toni complottisti giudicandola un segnale politico inquietante, ribadisce pubblicamente la totale correttezza e trasparenza delle autorità federali e cantonali sul progetto di risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. A parte questa anomala caduta di stile che vede il CdS dopo l’operazione «due salametti» ancora apertamente in piena campagna per il raddoppio dimenticando le due precedenti votazioni che hanno visto il popolo Ticinese contrario, il CdS malgrado la declamata trasparenza dimentica di rispondere ai quesiti fondamentali posti nell’interrogazione.

Effettivamente la rapidissima reazione alla mia interrogazione (14 giorni) è stata confezionata in 2,5 ore come si può leggere in calce alla non risposta, di sicuro che ha dedicato più tempo a stendere il polemico comunicato stampa. Non risponde sui motivi che hanno portato all’anticipo dei lavori del cantiere Stalvedro che nei 2012 l’USTRA aveva previsto a partire dal 2016. Ribadisco che giovedì 11 ottobre 2012 l’ing. Fioroni aveva presentato un documento sugli interventi della Confederazione 2012-2020 sulla A2 dove i lavori tra Airolo e Quinto per 220 milioni erano pianificati tra il 2016 e il 2019. Non risponde sui motivi che hanno portato alla limitazione a soli 800 veicoli ora fatti passare domenica 3 gennaio pomeriggio con conseguente la formazione di 8 chilometri di colonna. Affermare che ciò è da «ricondursi all’importante traffico vacanziero» è chiaramente una non risposta visto che è il traffico vacanziero che di regola porta al superamento della capacità del sistema goccia a goccia, sistema che dovrebbe garantire 950 veicoli ora oltretutto di domenica senza traffico di mezzi pesanti. La mia interrogazione voleva chiarimenti non solo sull’anomala situazione segnalata a inizio gennaio, ma in generale sulla gestione dei cantieri e dei semafori, ricordo anche il comunicato USTRA di agosto «Esplosione di colone al portale Sud» nei primi 9 giorni di agotso 140 ore +80% per rapporto al 2014 , malgrado una diminuzione da 137 a 134 mila dei transiti in quei giorni. Nella frettolosa non risposta del CdS alla mia interrogazione spicca però un’affermazione preoccupante quando dice che AlpTransit porterà solo a una diminuzione minima dei transiti in galleria (almeno inizialmente). Di conseguenza spostare il cantiere non avrebbe dati benefici. Ma abbiamo speso 24 miliardi per un trasferimento minimo? Nella speranza che in futuro si possa tornare ad una gestione dei semafori più efficiente limitando la formazione di colonne solo con flussi di traffico superiori ai 950-1000 veicoli un augurio di un sereno e post 28 febbraio a tutti.