Sì all’iniziativa contro la speculazione sulle derrate alimentari. Il nostro contributo è fondamentale!

di Matteo Guscetti

Il 28 febbraio saremo chiamati ad esprimerci sull’iniziativa contro la speculazione alimentare. Un’iniziativa che, se accettata, metterà fine a un indecente fonte di denaro per delle grandi multinazionali tutt’altro che preoccupate dall’allarmante problema della fame nel mondo.

Secondo gli ultimi dati, l’accesso agli alimenti necessari al sostentamento è garantito, i livelli di fame restano, infatti, gravi o allarmanti in ben 52 paesi. Circa 795 milioni di persone, un decimo della popolazione globale, sono definiti denutriti cronici e più di un bambino su quattro è colpito da ritardo della crescita, la cui prima causa è la malnutrizione.

La speculazione alimentare influisce in modo significativo nel aggravare il problema: la fluttuazione dei prezzi causata dalle grosse multinazionali rende inaccessibile a un numero enorme di persone l’acquisto di beni di prima necessità.

A testimonianza di tutto ciò ci sono le disastrose crisi alimentari del 2007-2008 e del 2010-2011, quando le variazioni climatiche sommate a una sconsiderata speculazione alimentare orientata soltanto al profitto hanno portato a considerevoli aumenti di prezzo che hanno raggiunto il 70%. Com’è facilmente intuibile le conseguenze sono state a dir poco catastrofiche: nel periodo 2007-2008 la FAO (organizzazione per le Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) stima che questa crisi ha causato la morte di ben 80 milioni di persone! Cifra preoccupante e assolutamente inaccettabile! Come può il mero profitto economico venir prima dei bisogni, delle esigenze e perfino della vita di milioni di persone?

È indubbio che questo sistema è marcio e come tale va considerato e cambiato! Di ciò si sono già accorti molti paesi occidentali, come Stati Uniti e Unione Europea che hanno introdotto delle regolamentazioni al fine di evitare la dilagante espansione di questo mercato e mettere a freno l’avanzata della speculazione sulle derrate alimentari. Cosa aspetta la moderna Svizzera a fare la sua parte?

Il fronte contrario spesso sostiene che la fame del mondo è un problema globale e agire in Svizzera porterebbe a scarsi, se non nulli, risultati. Per rispondere con tutta franchezza, va detto che non c’è nulla di più falso! Infatti, nel nostro paese hanno sede alcune tra le più importanti imprese alimentari che controllano una buona parte del mercato mondiale influendo sul commercio di diverse materie prime. Nella regione del Lago Lemano sono presenti diverse multinazionali che controllano circa la metà dello scambio globale di caffè e zucchero, regione che è anche tra i leader mondiali per il commercio di cereali, oleaginosi e cotone.

La Svizzera gioca un ruolo importante nel commercio di materie prime e regolamentarne la speculazione, seguendo l’esempio degli altri paesi occidentali, permetterebbe di migliorare la situazione di chi vive in povertà nel sud del mondo e salvare milioni di vite da morte certa!

L’accesso a un’alimentazione dignitosa deve essere un diritto! Stop alla speculazione alimentare, game over, SÌ all’iniziativa contro la speculazione sulle derrate alimentari il prossimo 28 febbraio!