Valera verde siamo sulla buona strada

di Giorgio Comi, candidato uscente al Municipio di Mendrisio

Guardare solo davanti al proprio naso fa rischiare capitomboli e bernoccoli. Un progetto di riqualifica e protezione ambientale come quello di Valera aiuta ad alzare lo sguardo per cercare un orizzonte, lontano certo, ma che assicuri alla popolazione un territorio di valore a fianco delle aree abitative e industriali. Il Mendrisiotto è una porzione di Terra ampiamente sfruttata e, nel fondovalle di questa nostra regione, Valera rimane un ultimo lembo da salvaguardare e valorizzare. Un simbolo della ripresa, quella vera, rispettosa dei valori sociali e ambientali e non solo mercantili.

Mi sono confrontato con le valutazioni adottate dal Consiglio di Stato per la gestione del territorio e constato che le scelte strategiche cantonali offrono finalmente un quadro di riferimento alle decennali rivendicazioni della Sinistra di Mendrisio. Ho riletto i nostri numerosi interventi su questo tema, scritti dal 2010 a oggi, non abbiamo mai abbandonato! Ora altri ne parlano quasi fosse cosa ovvia ridare oggi speranza a questo spazio maltrattato! Ma siamo in campagna elettorale, è vero anche questo. Non c’è dubbio per Insieme a Sinistra: siamo sulla buona strada, quella che abbiamo indicato da tempo. E siamo all’inizio del cammino, occorrerà difenderla questa via, a fronte dei tentativi di frenare o modificare gli intenti cantonali, tentativi che non mancheranno certo. Intendo continuare a sostenere in prima persona questa impostazione appoggiando le scelte cantonali e cercando quelle collaborazioni utili a raggiungere il risultato di riqualifica totale a fianco del Parco del Laveggio.

Se fino a poche settimane fa eravamo imbrigliati nei Piani regolatori del passato e in un Piano direttore cantonale che favoriva ulteriori scempi del territorio, le modifiche indicate dal CdS ci danno la possibilità di modificare questa tendenza. Una stretta collaborazione deve ora costituirsi tra l’Autorità cantonale e i Comuni della nostra regione, il Mendrisiotto, perché è di questo che ci dobbiamo occupare, del distretto più abusato del Cantone e che rischia ogni giorno il collasso delle sue vie di comunicazione e dei polmoni di bambini e anziani che qui vivono!

Oggi possiamo un po’ sognare, anche se la fatica di far tornare verde e praticabile questo terreno lacerato sarà grande e durerà nel tempo. Sarà un’opera importante, frutto dell’ingegno umano non tanto per sfruttare bensì per rigenerare qualità e bellezza. Noi cittadini di Mendrisio abbiamo ora un incarico supplementare, giacché Valera fa parte della Città e questo ci nomina, di fatto, responsabili della cura di quest’area. In Municipio siamo discordi su alcuni punti, altri l’hanno già scritto. Conto di poter lavorare per trovare un consenso a favore di una Valera verde, adatta allo svago e con possibilità di sviluppo agricolo. Occorre andare oltre lo sconforto del momento e considerare le diverse posizioni, con fermezza, per cercare soluzioni che rispondano alle esplicite richieste di quasi 7’000 cittadini, sostenute con forza da IaS. La ricucitura delle diverse posizioni in Municipio è per me una priorità per ridare alla nostra Città dell’energia gli strumenti per mirare davvero a uno sviluppo duraturo e sostenibile, come affermiamo nelle Strategie 2030.