Il piano di Magadino, L’ultima opportunità

di Anna Mordasini, candidata ad Alta Cadenazzo

Nei decenni passati abbiamo visto di tutto. L’euforia del mattone e del cemento ha degradato il nostro territorio, coprendo ettari di prati, boschi e paludi con villette a schiera, capannoni industriali e depositi di inerti.
Il Piano di Magadino è un vero tesoro. Lo sappiamo noi, che abbiamo la fortuna di averlo sotto casa, e lo sanno le migliaia di persone che ogni giorno lo percorrono in bicicletta, a piedi o a cavallo. Un paesaggio impagabile, l’ultimo grande piano agricolo sopravvissuto alla speculazione. Vediamo oggi che fine hanno fatto il pian Scairolo o il fondovalle del Mendrisiotto.

Amministrazioni cieche, che vedevano solo nell’edilizia e nel denaro i vantaggi per il proprio comune, ci hanno portato sull’orlo del baratro. Se il Piano oggi ha ancora un futuro, lo dobbiamo soprattutto ad associazioni come il Piano di Magadino a misura d’uomo, e ai gruppi che si sono opposti fortemente alla variante 95, una strada che lo avrebbe attraversato su tutta la lunghezza.

Per questo è importante accelerare il più possibile il progetto per il parco del piano e rivedere la situazione del traffico dei camion nella zona industriale di Cadenazzo, zona che, in previsione del nuovo deposito di inerti del Locarnese, vedrebbe un aumento giornaliero di 150 autotreni. Basta traffico, basta cemento. Doniamo ai nostri figli il tesoro che ci è stato consegnato dai nostri Padri e che siamo già riusciti, nell’arco di una generazione, a degradare così tanto. Le possibilità ci sono, anche di migliorare. Facciamolo!