E bravo il nostro sindaco!

di Alessandro Robertini

Espressosi il 4 febbraio u.s. nella rubrica Focus all’interno delle ‘Cronache della Svizzera italiana’ della Rete 1 Rsi in un breve dibattito sul raddoppio del Gottardo contrapposto al sindaco di Lugano Marco Borradori, a proposito della poco opportuna uscita del Consiglio di amministrazione delle Ffs a favore dell’opera, il sindaco di Bellinzona Mario Branda, e probabile futuro sindaco della Nuova Bellinzona, è stato pubblicamente criticato dalle colonne di questo giornale in data 11 febbraio.

A parte il fatto che un Sindaco ha tutto il diritto di esprimersi su una questione di fondamentale importanza per la sua Città, egli può evidentemente anche dare una sua valutazione sul comportamento dei vertici delle Ffs che nella fattispecie non hanno difeso gli interessi dell’azienda pubblica di proprietà dei contribuenti, e sulle conseguenze cui sarebbero probabilmente andati incontro se si fosse trattato di un’azienda privata. Un’azienda, le Ffs, molto importante per Bellinzona ma che spesso non ha ricevuto un adeguato trattamento proprio da parte della dirigenza.

Forse chi non ha apprezzatto le esternazioni del sindaco non si ricorda le angherie subite in occasione dello sciopero del 2008 da parte in particolare del presidente della direzione delle ferrovie Andreas Meyer. Solo grazie alla determinazione degli operai e al sostegno delle autorità cittadine se ne poté venire a capo e mantenere un importante settore industriale pubblico all’interno del comprensorio. Quanto poco i vertici delle Ffs abbiano a cuore la questione lo si evince dalla precarietà dello stabilimento che si protrae ormai da allora con continui cambiamenti di impostazione e disagio per le maestranze.

L’ultima uscita della dirigenza non è che l’ennesima conferma dell’atteggiamento contrario agli interessi del Bellinzonese e di tutto il Ticino. Ben vengano quindi le critiche espresse dal nostro sindaco, che non fanno che mostrare la determinazione con cui ci sta a cuore il nostro futuro e lo sviluppo della nostra regione e del nostro cantone in un’ottica sostenibile. E bene ha fatto il sindaco Branda, come i colleghi del Mendrisiotto Croci e Colombo, ad esprimersi contro il raddoppio del Gottardo, raddoppio che porrebbe una serissima ipoteca sul futuro del nostro cantone in ottica ambientale, di vivibilità, di salute e di attrattiva turistica. Che tre sindaci dei quattro maggiori centri lungo l’asse del Gottardo si siano espressi in questo senso, vorrà pur significare qualcosa.