Ferrovie federali svizzere non snobbate il Ticino

di Tiziana Mona

Vogliamo anche qui parlare d’isolamento del Ticino? Ebbene sì, ma di quello che stiamo subendo attualmente e non di quello ipotetico fra 20 anni, e mi rivolgo alla signora Ffs con la preghiera di garantire sin da ora un buon servizio da e per il Ticino. Mi sposto sempre in treno sulla tratta Zurigo – Ticino e viceversa. Nelle ultime tre settimane, e parlo solo della mia esperienza diretta e vissuta, per ben tre volte il treno si è bloccato per problemi tecnici (guasti al veicolo), l’ultimo la sera del 9 febbraio.

Il treno delle 22.09 parte già con un buon ritardo da Zurigo e inizia la piccola odissea, fatta di treno che avanza a “bütt e scarpüsc”, si arresta nel buio e si spengono tutte le luci per almeno dieci minuti poco prima di Arth-Goldau. Speriamo almeno in un caffè, ma che pretesa! Su questi treni da anni di carrelli non ce ne sono più. Si trasborda sul regionale fino a Erstfeld. Scarseggiano le informazioni, non sappiamo bene se non saremo depositati lì nel pieno della notte, nella magnifica cittadina urana dove ognuno di noi ha sempre pensato di trascorrere un soggiorno romantico. Sarà per un’altra volta, perché infine arriviamo ad Airolo ma con più di un’ora e mezza di ritardo sull’orario previsto. Ora, Egregio signor Meyer, non sarà che le Ffs per far vedere dei bei bilanci risparmiano in modo vergognoso sulla manutenzione del materiale rotabile? Forse alle Officine di Bellinzona sarebbero contenti di ricevere qualche mandato in più di quelli che promettete, ma concedete con il contagocce? O non mi vorrà far pensare che vogliate così dimostrare che è molto meglio avere una doppia galleria autostradale, che per ulteriori risparmi taglierete anche l’attuale linea ferroviaria del San Gottardo e che quindi il futuro ci vedrà tutti allegramente ad intasare le strade con le automobili e a inquinare facendo a meno dei trasporti pubblici. Sull’altare degli investimenti miliardari sacrifichiamo il vecchio slogan di “Viaggio in treno, viaggio sereno”.