Smogtown 2015

di Ivo Durisch, membro del Gran Consiglio

Il 2016 sarà un anno di grandi sfide per chi ha a cuore il proprio territorio e la qualità dell’aria del nostro cantone.

Il primo appuntamento importante sarà la battaglia contro l’inquinamento dell’aria che nel 2015 ha segnato ancora cifre da record per quanto riguarda le polveri fini. Se già nel 2012 il mese di febbraio sembrava essere stato un assoluto negativo straordinario, con 24 superamenti in 29 giorni della soglia di allarme fissata dalla Confederazione, ebbene anche nel mese di dicembre del 2015 raggiungiamo lo stesso primato con 24 superamenti durante 30 giorni mensili. Ma purtroppo non solo il mese di dicembre, tutto il 2015 è stato funesto: nel Mendrisiotto il limite di guardia per le polveri fini è stato superato per ben 61 volte. Eppure l’ordinanza federale sull’inquinamento dell’aria (Oiat) parla chiaro: questo limite può essere superato una sola volta all’anno! Invece da noi, in Ticino, a questi dati sembriamo abituati, tanto che il signor Gendotti in un articolo apparso sabato 2 gennaio su ‘laRegione’ ci chiama ecologisti da salotto! Una definizione scandalosa visto le battaglie che prima Sos Mendrisiotto ambiente e poi i Cittadini per il territorio hanno fatto e stanno facendo.

Tanto per non perdere l’abitudine signor Gendotti, il primo dell’anno l’abbiamo festeggiato “in salotto” con 83 microgrammi al metro cubo di polveri fini! Ma se nel frattempo, in Italia, il governo e le Province si mobilitano per situazioni analoghe limitando in maniera pesante il traffico su gomma, e i quotidiani dedicano paginate al superamento dei valori soglia prendendo come esempio – per far fronte all’inquinamento crescente – la politica coraggiosa ed efficace della Città di Zurigo sulla regolamentazione dei parcheggi e il potenziamento dei trasporti pubblici, ecco che in Ticino le associazioni economiche si mobilitano contro la prima misura reale adottata dal parlamento contro l’inquinamento e il collasso quotidiano della rete viaria: la Tassa di collegamento. Personalmente trovo questo comportamento assolutamente privo di ogni responsabilità sociale e ambientale. Vorrei ricordare che questo livello di polveri fini causa un incremento sensibile, soprattutto nelle fasce più deboli, delle malattie polmonari e cardiovascolari con un aumento pari all’84 per cento per tutte le patologie compresa la mortalità.