Grazie Gabriele Gendotti!

di Grazia Bianchi e Françoise Gehring

L’articolo di Gabriele Gendotti sulla ‘Regione’ di sabato 2 gennaio ci ha dapprima sconcertate per le castronerie sulla tassa di collegamento, tanto più perché scritte da chi, con la complicità vergognosa del Tcs, si scandalizza (anche in questi giorni ) per 6 km di coda al Gottardo senza accorgersi dei 25 km che asfissiano il Sottoceneri due volte al giorno, 5 giorni su sette, 52 settimane l’anno.

Detto per inciso, ci piacerebbe sapere da GG, che avversa la tassa di collegamento, cosa intende per “drastiche e dolorose misure concrete che dovrebbero salvaguardare un sano equilibrio ecologico”. Verso la fine del suo scritto GG fa tuttavia un’affermazione che, per chi abita nel Mendrisiotto, suona come una conferma di quanto, qui, la maggior parte della popolazione pensa fin dai tempi dell’iniziativa Avanti. Riferendosi al raddoppio del Gottardo, GG lo paragona all’apertura “di quella diga che farà salire il livello della stessa (acqua=traffico), anzitutto nel Mendrisiotto, di un paio di metri”. Grande Gendotti! Dice in sostanza che per il Mendrisiotto il raddoppio sarebbe un disastro! Lo equipara a un’inondazione di traffico per il Sud del Ticino! Una metafora quanto mai calzante, di cui non mancheremo di fare buon uso durante la campagna per la votazione di febbraio! Grazie!