Un raddoppio sarebbe disastroso

di Fabio Canevascini

Più strade, più traffico. Questa equazione è stata comprovata ormai da decenni. Per questo un raddoppio della galleria del Gottardo rappresenterebbe automaticamente un aumento del traffico attraverso il Ticino.

I motivi per dire no a un’operazione come questa sono molti, ma tra quelli che mi stanno più a cuore c’è l’ambiente che vogliamo consegnare alle nuove generazioni. Come sappiamo, il popolo svizzero si è già espresso per una protezione dell’ambiente attraverso l’introduzione nella Costituzione della protezione delle Alpi. Questa prevede il divieto di costruzione di nuove strade che le attraversino.

Il Consiglio federale, attraverso la consigliera Leuthard, ha affermato che la Svizzera si sarebbe presentata alla Conferenza internazionale delle Nazioni Unite sul clima (COP21) con la credibilità di progetti concreti. Forse i nostri consiglieri si sono dimenticati di aver appena sostenuto pubblicamente la costruzione di un secondo tunnel autostradale attraverso il Gottardo. Questo, proprio a pochi mesi dall’apertura dell’AlpTransit, che dovrebbe consentire il trasferimento delle merci su rotaia. Mentre il Consiglio federale, puntando su un secondo tunnel autostradale, sabota la più costosa infrastruttura ferroviaria della storia svizzera, si presenta all’opinione pubblica cianciando sulla cosiddetta credibilità ambientalista della Svizzera in ambito internazionale. Se, per assurdo, tra 20 anni il secondo tunnel fosse finito, le vecchie promesse di mantenere una sola corsia per canna sarebbero dimenticate o considerate inadeguate alle nuove necessità. L’AlpTransit diventerebbe una cattedrale nel deserto e il Ticino sarebbe invaso da mezzi pesanti che, come da indicazione dell’UE, preferirebbero attraversare il Gottardo, economicamente più conveniente, piuttosto che il Brennero. Lo farebbero riversando sul nostro cantone tonnellate di anidride carbonica, inquinamento acustico, disagi alla circolazione, in particolare nelle zone di frontiera, e malattie respiratorie, senza lasciarci alcuna ricaduta positiva. Siamo lungimiranti, votiamo no.