Quel primo passo sui posteggi

di Anna Biscossa

SOS Mendrisiotto Ambiente da 27 anni si batte per migliorare la qualità di vita delle cittadine e dei cittadini del Mendrisiotto. E da 27 anni la salute dell’aria e dell’ambiente della nostra regione è al centro della nostra azione. Sarebbe troppo lungo elencare quanto fatto, chiesto e ottenuto in tutti questi anni. Ma molto lungo sarebbe anche ricordare quanto purtroppo non è stato fatto da chi avrebbe dovuto fare, con una premessa importante.

Nel Mendrisiotto 27 anni fa, come oggi, la salute dell’aria era ed è fortemente compromessa dall’inquinamento. Quest’anno, nel 2015, i valori delle polveri sottili sono stati costantemente, salvo nel mese di maggio e in quello di settembre, abbondantemente al di sopra dei limiti stabiliti dalla legge, ossia dall’Ordinanza sull’inquinamento dell’aria. Analogamente la concentrazione di ozono nell’aria ha sfondato in maniera massiccia i limiti stabiliti, superando per 400 volte, nel solo mese di agosto, il limite che per legge può essere superato una sola volta in tutto un anno. Studi medici nazionali e internazionali, nonché il Registro svizzero e cantonale dei tumori, sono lì a dirci che nel Mendrisiotto il numero di casi di tumori polmonari è superiore a quanto registrato in tutte le altre regioni della Svizzera, nonostante nel Mendrisiotto il numero dei fumatori sia inferiore rispetto al resto del Paese.

Insomma ancora nel 2015 la nostra aria è malata, spesso la più malata a livello nazionale, e noi con essa. E la Legge sull’inquinamento dell’aria non è nemmeno lontanamente rispettata. Per questo motivo siamo davvero contenti nel vedere arrivare in Parlamento progetti concreti a favore di un possibile cambiamento e in particolare a favore di una politica sostenibile dei posteggi. Perché la nostra lunga esperienza ci ha insegnato che un maggior numero di posteggi si traduce, in modo automatico, in un maggior numero di spostamenti su mezzi privati e quindi in più auto e più inquinamento. Da troppo tempo aspettiamo che sia la Commissione regionale dei trasporti, sia i diversi Comuni direttamente coinvolti concretizzino quanto contenuto e imposto dal Piano di risanamento dell’aria a proposito di politica dei posteggi, senza però aver mai visto (o quasi) un risultato concreto. Cosa che ci fa dire che la tassa di collegamento, oggi sui banchi del Parlamento, è una misura da sostenere con convinzione, unitamente al nuovo regolamento cantonale dei parcheggi. In modo concreto, con questo disegno di legge si cerca di scoraggiare l’uso dell’automobile attraverso una tassa giornaliera legata al parcheggio presso il posto di lavoro o presso i grandi generatori di traffico. Senza dimenticare che, grazie a questi introiti, si vuole aumentare l’offerta di trasporti pubblici. E scoraggiare l’uso del mezzo privato a favore dei trasporti collettivi per chi va al lavoro o a fare acquisti vuol dire cambiare radicalmente la situazione del traffico nella nostra regione, promuovendo anche il carpooling e la creazione di mezzi aziendali collettivi. Certo ci sarebbe piaciuto che questa proposta di legge avesse fatto un ulteriore passo avanti con un po’ più di coraggio, andando a incidere anche sui posteggi all’interno dei centri urbani, cosa che non ci sembra essere, poiché la tassa si applica solo ai posteggi con almeno 50 posti auto. Ma almeno è un primo passo. Le future generazioni, i nostri figli e nipoti, nonché i nostri polmoni meritano finalmente un po’ di attenzione e di un po’ di legalità. Per questo hanno bisogno di azioni concrete. Siamo stanchi di sentirci compatire da tutti, come abitanti del Mendrisiotto, per la situazione ambientale in cui siamo costretti a vivere da molti anni senza che nessuno riesca (o voglia) fare qualcosa per cambiare questo stato di cose. Solo un primo passo? Forse, ma nella giusta direzione.