Lepori all’attacco. «Il maggioritario, Gobbi, Lombardi, il Mattino e Savoia… vi dico tutto»

Intervista pubblicata il 24 novembre su Ticinolibero
a Carlo Lepori, presidente ad interim del PS Ticino

Il presidente ad interim del PS, nonostante gli avvicinamenti fra Lega-UDC e PLR-PPD non vede il Ticino maturo per il maggioritario. Il Mattino crea un ambiente «ideologico troppo aggressivo contro di noi, i “traditori”»

BELLINZONA – Aria di maggioritario? Carlo Lepori, presidente ad interim del PS, vede un Ticino ancora immaturo da quel punto di vista, e in un’intervista a 360° non risparmia frecciate a tutti, da destra al centro, sino al Mattino, Filippo Lombardi e “Noi”.

Si parla di matrimoni fra Lega-UDC da una parte e PLR-PPD dall’altra, il Ticino va verso il maggioritario?

«La premessa è già problematica. Questo matrimonio fra Lega e UDC sta andando bene, ma quando Gobbi non sarà eletto qualcuno dirà che l’UDC ha giocato, sfruttando la situazione. Personalmente vedo una convergenza a destra e una prevalenza addirittura dell’UDC sulla Lega a medio termine, con una sezione Lega-UDC in Ticino, come nel piano di Blocher e Brunner. Per quanto concerne PLR e PPD sono spesso alleati per sostenere il Governo, c’è un’ampia convergenza su molti temi. Però per arrivare a una fusione manca molto tempo. Trovo strana una cosa… ».

Cioè?

«Nessuno ha mai contestato Lombardi, che non è stato eletto al primo turno. Ghiggia in fondo puntava al seggio di Abate, non al suo, lo davano tutti per eletto. Con tutto il PPD, tutta la destra, e anche qualche socialista che simpatizza per lui non riescono ad arrivare al 50%? È un insulto, una vergogna. Altro che parlare di maggioritario, siamo molto immaturi, se non ci è riuscito neppure un candidato forte come Filippo Lombardi… ».

Ma se si arrivasse al maggioritario, il PS rischierebbe di trovarsi fuori dal Governo?

«Se è un maggioritario all’italiana o qualcosa di assurdo di questo genere con premi di maggioranza, che potrebbe essere incostituzionale, un partito che mira al 20% non ha chance, dato che gli altri possono convergere. Negli altri cantoni c’è stato qualche tentativo di eliminare i socialisti, ma ha mostrato che porta solo a complicazioni, dato che il Parlamento rimane proporzionale: ci sono difficoltà con eventuali minacce di referendum, si complica la vita politica anziché semplificarla».

Prima ha detto “quando Gobbi non verrà eletto”. Dunque secondo lei non ha possibilità?

«Potrebbe farcela solo se giocano alcuni effetti strani, cioè che quasi per insultare l’UDC si nomini un leghista, ed essendo candidato ufficiale nessuno potrebbe protestare. L’unico vero candidato è Aeschi, un delfino di Blocher, uno dalla politica finanziaria rigidissima che porterà solo tagli e non ha nessuna disponibilità su altri temi. il tricket è dunque un giochetto. Comunque è difficile prevedere cosa accadrà: o passerà Aeschi, con grandi digrignare di denti e scontentezza, oppure si ripeterà il gioco del candidato selvaggio con le tragicommedie in casa UDC. Sarà divertente… ! Non posso escludere, visto che la maggior parte dei romandi vuole tenere aperte le candidature per PLR e PPD, che Gobbi alla fine risulti l’unico eleggibile, anche se sarebbe un’ipotesi particolare, un po’ di fantapolitica».

Il PS esce malconcio dalle cantonali e dalle federali, non sarà facile per il nuovo presidente rilanciare il partito. Concorda?

«In Ticino c’è un clima dettato dal Mattino molto anti-socialista, molto ideologico e aggressivo. Chi conosce la politica magari ci vota, chi legge il Mattino pensa a noi come solo “spalancatori di frontiere” e “traditori”. Per la nuova direzione sarà difficile affrontare questa situazione, ma lo deve fare da subito».

Sergio Savoia col suo “Noi” dice di ispirarsi al Movimento Cinque Stelle. A chi potrebbe “rubare” voti?

«Non ho seguito bene tutte le vicende, aspetto che le bocce siano ferme, ed anche la decisione dei Verdi. Non mi sembra che “Noi” porti valori o proposte interessanti, magari sbaglio e si profila come un partito di traino. Secondo me in Ticino l’unico partito populista forte è la Lega e quindi è difficile penare di farle concorrenza su questo campo. Cinque Stelle da noi? C’è la Lega, basta e avanza, l’UDC di conseguenza ha deciso questo abbraccio mortale, capendo che non vale la pena tenere in piedi un partito di destra in opposizione alla Lega».