Appunti federali

di Roberto Malacrida, candidato al Consiglio degli Stati

La politica della concordanza all’interno del Consiglio federale ha permesso la ricerca e la realizzazione di soluzioni che tengono conto dell’interesse di tutti: il Partito socialista svizzero ha così potuto mettere sul tavolo proposte talvolta “estreme” che hanno potuto essere realizzate almeno per il loro contenuto, seppur in una forma più compromessa. Occorre comunque un riformismo radicale, come diceva il premio Nobel Albert Camus, per evitare che un compromesso diventi una compromissione.

Il pericolo della svolta a destra è la messa a repentaglio della concordanza e, quindi, della possibilità della sinistra di portare avanti in particolare i progetti caratterizzati dalla giustizia sociale. La Sinistra deve mantenere l’ambizione dell’uguaglianza sociale e deve lottare in modo perentorio contro tutte quelle situazioni che portano all’umiliazione in particolare dei più deboli: la Sinistra deve mantenere intatti tutti i suoi valori come quello della fratellanza fra gli uomini. Purtroppo non serve molto imprecare contro una Destra che si è allontanata dai principi legati alla dignità del prossimo, ma occorre saper formulare una nuova via, una nuova speranza. Credo che si debba saper coniugare una lotta feroce contro la xenofobia a una difesa strenua della nostra identità culturale, della lingua, dei costumi e del passato: una sfida possibile anche perché la Svizzera è sempre stata multiculturale. L’indifferenza verso i migranti e un certo odio verso gli emigrati non erano sentimenti conosciuti dalla vecchia Destra tradizionale (l’eccezione è stato Schwarzenbach negli anni 70 con però un movimento a destra della destra). Oggi invece c’è una profonda regressione da noi soprattutto nei confronti dei frontalieri e, se è vero che è diventato difficile per i giovani trovar lavoro perché la situazione della disoccupazione in Lombardia si è ribaltata rispetto a noi negli ultimi 5 anni creando una forte pressione sul nostro mondo del lavoro, è anche davanti agli occhi di tutti che la Destra vince perché ha “semplificato” tutte le problematiche “difficili” proponendo soluzioni impossibili da realizzare e, comunque, contrarie ai valori legati alla giustizia sociale. Ma il vero dramma è che la popolazione si è fatta abbagliare da questo modo di fare. Il problema è che solo la vera politica sa tener conto della complessità dei dilemmi della nostra realtà e anche dei dubbi rispetto alle strade da intraprendere per risolverli. Anche la politica della concordanza deve fare i conti con la complessità del dover ogni volta trovare una soluzione che non obblighi alcuna parte in gioco a dei compromessi che vengano vissuti come la “vendita dell’anima”. La politica della concordanza ha fatto la fortuna della Svizzera e lo spostamento a destra può metterla a rischio soprattutto se si compromettono gli obiettivi della politica sociale.