Comunicare!!

di Bruno Storni, candidato al Consiglio nazionale

Comunicare non è l’attività alla quale dedichiamo molte risorse, la nostra categoria professionale, ingegneri e architetti, è poco presente nei media. Più che produrre parole, ci occupiamo di costruire, di creare soluzioni tecniche che finalmente sono il nostro prodotto in fondo la nostra espressione. Un edificio, un ponte, una locomotiva, una bicicletta elettrica, un pacemaker, un app per android, un aereo a energia solare.

Ci sono anche eccezioni, ingegneri che hanno preferito cambiare professione e scrivere, Emilio Gadda per citarne solo uno a dimostrazione che si può fare bene.

Eppure architetti e ingegneri scrivono molto ma dietro le quinte, scrittura anche molto creativa a volte arte, capolavori, per gli architetti e gli ingegneri strutturali l’espressione creativa raggiunge appieno la società. Le costruzioni di Le Corbusier, i ponti di Christian Menn sono visibili, da ammirare, da leggere, aspetti che vanno ben oltre la loro funzione. Nelle altre discipline ingegneristiche di regola la bellezza e la genialità delle creazioni, delle soluzioni sviluppate rimane nascosta al pubblico.

Il caricatore USB dell’iPhone è un gioiello della tecnica ma non si vede, in fondo è solo un oggetto a forma di prisma, ben visibile e apprezzabile è l’estetica di quasi tutti i prodotti Apple, il raffinato design valorizza le dirompenti innovazioni ideate da Steve Jobs ma non le svela.

La galoppante diffusione della tecnologia supportata dalla creatività e dalla passione di tecnici e ingegneri impegnati a sviluppare sempre nuove e innovative soluzioni, richiederebbe una maggiore presenza degli ingegneri fuori dai laboratori o uffici di ricerca e sviluppo. Dobbiamo presentare alla società più attivamente quanto si fa e quali soluzioni proponiamo. Nello scorso numero di questa rivista ho pubblicato un articolo su quanto la tecnologia dei semiconduttori ha portato e porterà nella gestione efficiente dell’energia elettrica.

È solo un esempio di come possiamo contribuire a informare a divulgare quanto interessante è e cosa c’è dentro un banale artefatto che abbiamo tra le mani tutti giorni. Che sia il caricatore di uno smartphone, lo smartphone stesso o la gestione dei treni alta velocità nelle gallerie Alptransit, da raccontare ci sarebbe molto, mettiamoci all’opera, la società è interessata a sapere, incuriosiamo i giovani che potrebbero essere maggiormente interessati alle professioni tecniche.

(Cortesia: Swiss Engineering Revue Technique Suisse RTS)