Insieme, più forti

di Nathalie Gianola Tami

Domenica 18 ottobre 2015: spero di poter ricordare questa data come l’inizio di un nuovo capitolo di storia ticinese. Sono dell’idea che questa sia la via: unirsi, allearsi, aggregarsi per un futuro migliore e per essere più forti, a costo di lasciare sul campo qualche privilegio. Qualcuno solleva varie perplessità, legate alla composizione delle Commissioni di quartiere, alla paura che il cittadino venga abbandonato dalle istituzioni, o a quant’altro.

Non mi dilungherò nell’esercizio di cercare di smontare queste tesi, ritengo infatti che a queste obiezioni siano state date risposte esaustive. Non intendo neppure dipingere il progetto aggregativo come perfetto, né, d’altro canto, mi soffermerò sui vantaggi tangibili derivanti dall’aggregazione.

Sono fermamente convita che la vera domanda da porsi sia una sola: vogliamo guardare avanti o farci sopraffare da timori? Ci rendiamo conto del peso che può avere una città di 52mila persone paragonata a 17 Comuni che faticano a far quadrare i conti? È solo una questione di coraggio; lo stesso che ebbero le comunità alpine dei tre cantoni primitivi quando firmando il Patto e fecero “leale promessa di prestarsi reciproco aiuto, consiglio e appoggio” vicendevolmente, in ogni caso, con ogni mezzo. Invece di aggrapparsi a consuetudini e privilegi individuali, lottarono per difendere la loro autonomia, non chiudendosi bensì allargando l’alleanza, includendo comunità rurali e città. Io sono per l’aggregazione e invito tutti a votare ‘sì’. Sostengo pienamente il progetto e i promotori, in primis Mario Branda, che dimostra di anteporre la volontà di realizzare un progetto volto a proiettare la realtà in cui vive nel futuro, dotandola dei mezzi migliori, alla sua persona e ai suoi interessi, senza lasciarsi frenare dalla preoccupazione di rimetterci la cadrega.

L’atteggiamento di Mario Branda mi ricorda quello di quei contadini che nel 1291 siglarono il Patto. Nessuno conosce i loro nomi, che non compaiono nei libri di storia; ma le loro gesta sono note; hanno creato qualcosa di unico. Continuiamo, nel nostro piccolo, questa tradizione: osiamo! Insieme, più forti!