Una casa per proteggere i ticinesi nel bisogno!

di Raoul Ghisletta, candidato al Consiglio nazionale

Siamo esattamente allo stesso livello di 4 anni or sono, quando un pugno di schede ci separarono dal secondo seggio. È indubbio che ogni voto conta e che questa volta possiamo farcela tutti assieme. Rispetto alle elezioni federali di 4 anni fa infatti vi sono due novità.

La prima novità è che a sinistra rappresento un’area contraria alla libera circolazione dei lavoratori senza regole, un’area sempre più forte, a livello sindacale e politico. Il mercato del lavoro è sempre più in crisi e le denunce di scandali nel mondo del lavoro sono sempre più numerose. Le persone residenti poco qualificate sono sempre più in difficoltà a trovare un lavoro a salario decente. Anche i giovani con un diploma si ritrovano non di rado ai margini del mondo del lavoro, tanto che il loro tasso di disoccupazione calcolato secondo i parametri internazionali è del 16%. Pure enormi sono i problemi legati al lavoro distaccato e agli indipendenti provenienti dall’estero, che scardinano la concorrenza con situazioni di dumping ed evasione degli oneri fiscali e sociali. Per non parlare della crescita della piaga del lavoro a ore e precario, che condanna all’assistenza sociale i lavoratori poveri. Infine un’economia domestica su tre vive sotto la soglia della povertà. Questo è il risultato del liberismo economico scatenatosi in modo virulento a cavallo della frontiera italo-svizzera. Per combattere questo degrado ci vogliono delle rispose forti da sinistra (salari minimi, limitazione del lavoro su chiamata, stop al lavoro distaccato ecc.; chi volesse saperne di più, può prenderne conoscenza dal documento No al dumping salariale in Svizzera pubblicato sul sito vpod-ticino.ch ). Dico chiaramente che non basteranno le misure protezionistiche decise dal popolo il 9 febbraio, anche perché esse saranno annacquate dagli interessi economici predominanti nel centro-destra a Berna. Non è un caso che i capiazienda Lega-Udc siano i primi ad assumere frontalieri con le solite scuse.

La seconda novità delle elezioni federali 2015 in Ticino è il calo di consensi dei Verdi secondo il recente sondaggio. Desidero ripeterlo, in quanto mi sono già battuto quattro mesi fa per questo: è assolutamente necessario costruire una casa rosso-verde per vincere assieme! Se il 18 ottobre riconquisteremo il secondo seggio al Nazionale, dico chiaramente che sarà la vittoria di tutti gli elettori rosso-verdi. E mi impegnerò per gettare le basi di un’alleanza rosso-verde alle elezioni comunali, senza preconcetti e pregiudiziali. Dobbiamo finalmente vincere per i cittadini e per il Ticino: solo così potremo combattere decisamente la situazione negativa sul mercato del lavoro ed affrontare con forza i problemi in ambito sociale ed ambientale di questo Cantone. Questo è il progetto, per il quale mi batto e al quale lego il mio futuro in politica. Grazie a tutti per l’aiuto!