La Regio Insubrica diventi più incisiva

di Matteo Muschietti, presidente del PS Mendrisiotto

A causa dei mancati pagamenti da parte delle Province italiane, l’assemblea della Regio Insubrica prevista in giugno non si è svolta. Con la fine delle Province, ora restano le Regioni e precisamente la Lombardia ed il Piemonte. Chi scrive ha sempre partecipato alle assemblee rappresentando il Comune di Coldrerio.

La Regio Insubrica è stata fondata nel 1995 e ha sede a Mezzana, frazione di Coldrerio. È ovvio che Coldrerio faccia parte dei soci. Le assemblee si svolgono un anno in Ticino ed un anno in Italia. È un momento in cui si conoscono tutti i sindaci o assessori dei Comuni al di là della ramina, per scambiarsi opinioni e discutere dei problemi che la frontiera crea (traffico, apertura dei valici, creazione dei sentieri insubrici).

La Regio compie 20 anni. Quale sarà il futuro? Da parte mia spero che questo ente possa continuare ed essere più incisivo. Faccio un esempio: la linea ferroviaria Mendrisio-Arcisate-Varese. Le indicazioni sono scaturite dalla Regio Insubrica, però al momento di concretizzarle l’associazione ha fatto poco. Al contrario, quando si è creata la dorsale pedestre con i Comuni di Ronago, Uggiate, Bizzarone, grazie alle conoscenze ed all’aiuto indiretto dell’associazione, si è data continuità tra la dorsale pedestre del Mendrisiotto e quella italiana. L’apertura dei valichi di frontiera durante la notte è stata decisa da parte delle autorità svizzere e italiane dopo aver consultato anche la Regio Insubrica.

Io spero che in futuro l’associazione prenda più consistenza e che le Regioni Lombardia e Piemonte, unitamente al Canton Ticino, discutano in modo approfondito i problemi che toccano da vicino due nazioni che hanno un ottimo rapporto d’amicizia e sono divise da una frontiera.