Non è volare alto

di Mario Branda, sindaco di Bellinzona

Con la serata di Monte Carasso si è conclusa qualche giorno fa la serie di incontri con la popolazione dei 17 comuni che insieme hanno condiviso l’avvio e lo sviluppo del progetto aggregativo del Bellinzonese. Un esercizio abbastanza impegnativo (in tutto 32 serate), ma anche avvincente. L’occasione per incontrare cittadini di tutta la regione. Migliaia di persone che si sono prese il tempo per cercare di capire, porre domande, proporre riflessioni a chi si sta occupando del progetto.

Si è trattato, pensiamo, di un ottimo esercizio di democrazia e di partecipazione nel solco della migliore tradizione del nostro Paese. In generale abbiamo trovato persone desiderose di capire e, tutto sommato, ben disposte verso l’idea di costruire insieme un nuovo Comune. Certo vi sono state anche voci critiche. È giusto e normale che sia così. Anche a queste persone va la nostra riconoscenza. Hanno avvertito l’importanza della posta in gioco e, come noi, amano la propria comunità. Crediamo però che molti dei partecipanti abbiano soprattutto colto l’aspetto ‘storico’ di questo momento. L’occasione, difficilmente ripetibile, di imprimere una svolta a tutta la regione. Unire competenze, capacità, risorse per fare del Bellinzonese una regione meno vulnerabile e dipendente da altri. Tutti i nostri Comuni, con l’eccezione di S. Antonino, attingono in ampia misura dai fondi versati dai Comuni più ricchi dal punto di vista fiscale, principalmente del Sottoceneri. Solo nel 2014 i Comuni del Bellinzonese hanno ricevuto circa 15 milioni e, cosa più preoccupante, l’importo è in costante crescita (quasi un milione all’anno). La realizzazione di un nuovo Comune più forte e strutturato comporterebbe una riduzione di questo contributo di quasi 3 milioni l’anno con l’obiettivo, a medio termine, di riuscire a contenerlo ulteriormente. Sarebbe un segnale positivo importante per noi ma anche per il resto del cantone. A breve la nostra regione sarà servita da AlpTransit; con l’inaugurazione della galleria del Ceneri nel 2020 Lugano si troverà a 12 minuti di treno e ogni 15 minuti un convoglio passeggeri collegherà il Bellinzonese a Locarno. Le Amb stanno posando fibre ottiche nei diversi comuni per garantire al nostro distretto telecomunicazioni e un’infrastruttura di primissimo livello. Diversi, importanti progetti riguardano la nostra regione e certamente sentiamo forte il bisogno di condividere un’idea di sviluppo e di gestione parsimoniosa del nostro – sempre più scarso – territorio. È una questione di responsabilità verso i cittadini di oggi ma anche, e forse soprattutto, verso gli abitanti di domani. La sfida dell’aggregazione è tutta qui. Non è volare alto ma, insieme, provare a guardare lontano.