“L’unica possibilità di aiutare questo Cantone è quella di uscire da vecchi schemi”

Intervista pubblicata il 13 aprile 2015 su Liberatv
ad Amalia Mirante, candidata al Consiglio di Stato

Questionario Liberatv: ecco le risposte della candidata socialista al Consiglio di Stato. “Sono fermamente convinta che l’optimum per la Svizzera sarebbe di andare avanti a collaborare con l’Unione Europea come fatto fino ad ora”

Cara LiberaTv,

rispondo volentieri a tutte le argute domande che mi fai e ti ringrazio per questo ulteriore spazio di visibilità che garantisci non soltanto alla sottoscritta, ma a tante altre candidate e a tanti altri candidati che hanno deciso di mettersi in gioco, di esporsi, di partecipare a un confronto non tanto tra persone, ma tra visioni diverse su priorità e modalità d’intervento. Questa premessa per spiegare perché ad alcuni dei quesiti che mi poni non risponderò: quelli che – invece di stare sui temi – tendono maliziosamente a spostarsi sulle persone.

Ecco: proprio le contrapposizioni personali sono, secondo me, tra i maggiori ostacoli (ma possiamo anche chiamarle lacci, pesi, zavorre) che hanno frenato e continuano a frenare il nostro Cantone. Io – e con me tanti altri candidati e candidate giovani – non all’anagrafe, ma di testa e di apertura mentale – a questo gioco non gioco, né ora che non sono eletta, né tantomeno se la sorpresissima dovesse avverarsi. Quindi, nessun giudizio, nessuna contrapposizione con altre donne e altri uomini, soprattutto con quanti, nel quadriennio che sta per finire, hanno comunque lavorato sodo per tirare il carro. Per un senso di rispetto, ma anche di consapevolezza dei miei limiti: giudicare da fuori è sempre più facile.

Quando sarò – e rassicuro tutti i Ticinesi, ben difficilmente ciò avverrà – seduta in Governo, non me ne starò indietro né con proposte concrete, né segnalando semmai il mio dissenso, ma parteciperò soprattutto – come già faccio da 7 anni nel Municipio del mio Comune, ad ogni progetto che porti a costruire, insieme, un futuro solido, equilibrato e accessibile alla nostra popolazione.

Qual è il migliore e il peggiore provvedimento realizzato dal Governo negli ultimi 4 anni?

“Passo”

Il Parlamento è stato migliore o peggiore dell’Esecutivo nell’ultima legislatura?

“Passo”

Una misura di risparmio che metterebbe in atto se fosse eletto.

“Innanzitutto mi occuperei di far effettuare una valutazione dell’efficienza della spesa pubblica a 360 gradi; inoltre, introdurrei la prassi di effettuare valutazioni di impatto dei provvedimenti e delle modifiche legislative regolarmente da enti terzi. Il tutto culminerebbe nell’istituzione di una corte dei conti”

Schengen: favorevole o contrario a una sospensione o addirittura all’uscita dalla svizzera da questo accordo?

“Ritengo che difficilmente si possa andare contro la storia o invertirne il senso. Questo non significa tuttavia chiudere gli occhi sui problemi che possono derivare da alcune scelte. Non credo che sarebbe davvero sufficiente rinunciare all’accordo di Schengen per vedere i problemi di sicurezza, del mercato del lavoro, di pace sociale risolti”

Con quale sistema eleggerebbe i magistrati?

“Tutte le cariche che richiedono competenza, preparazione, qualifiche, capacità dovrebbero essere attribuite attraverso una selezione: concorsi pubblici, selezione in funzione delle qualifiche e indipendente dal partito. Senza dimenticare la necessità di formazioni specifiche per le funzioni legate al terzo potere. Assolutamente contraria all’elezione popolare”

Favorevole o contrario alla tassa di collegamento per i centri commerciali?

“Favorevole, credo che tutti debbano e dobbiamo fare sforzi. Peccato per le dinamiche con le quali si è sviluppata la discussione: questo genere di tensioni non aiuta il Cantone Ticino a progredire sulla giusta via”

Sostiene o combatte il referendum lanciato da giovani liberali e UDC contro l’aumento delle imposte di circolazione per finanziare gli ecoincentivi?

“Come detto in precedenza, ritengo che tutti siamo chiamati a fare sforzi e a essere più responsabili dei nostri atteggiamenti”

Favorevole o contrario all’abolizione dei livelli nella scuola media?

“Il discorso sulla scuola media è ben più ampio della sola questione dei livelli e necessita una riflessione molto ampia (che d’altronde il Parlamento sarà chiamato a fare nei prossimi mesi). I livelli così come concepiti oggi e applicati non funzionano al meglio: amplificano solo il differenziale tra chi può permettersi ripetizioni private e rimanere negli A e chi impiega più tempo a maturare”

Sussidi e assistenza: i permessi B andrebbero esclusi?

“Non possiamo ritenere una società evoluta quella che esclude i suoi membri quando le cose vanno male. Questo non significa tollerare gli abusi”

Firmerebbe l’accordo tra Svizzera e Italia, così come impostato tra i due Paesi?

“L’accordo fiscale era l’unica soluzione per fare un tentativo a tutela della piazza finanziaria; non dimentichiamoci che questo settore e le attività ad esso connesso rappresentano una delle principali fonti di benessere del nostro Paese”

Come giudica la proposta del Consiglio Federale per l’applicazione del voto del 9 febbraio?

“È ancora troppo presto e le informazioni in nostro possesso troppe vaghe per esprimersi”

Sarebbe pronto a mettere a repentaglio i bilaterali pur di implementare il voto del 9 febbraio?

“Sono fermamente convinta che l’optimum per la Svizzera sarebbe di andare avanti a collaborare con l’Unione Europea come fatto fino ad ora; d’altra parte rimango certa che le misure per proteggere il mercato del lavoro erano e sono nelle nostre mani. Detto questo, se il popolo vorrà rescindere gli Accordi Bilaterali dovremo trovare una soluzione alle problematiche che sorgeranno”

Qual è il partito, a parte il suo, a cui si sente più vicino e perché?

“Guardi, si fa già fatica a sentirsi vicino a uno! Naturalmente era una battuta, la mia; diciamo che trovo anche nei movimenti di centro possibili argomenti di discussione e condivisione”

Qual è il partito che avverte più come avversario e perché?

“Non amo particolarmente parlare di avversari, anche perché i partiti sono fatti di persone. E poi, l’unica possibilità di aiutare questo Cantone è quella di uscire da vecchi schemi”

Il politico di un altro partito che stima di più?

“Come già detto in altre occasioni, ho molto apprezzato il lavoro dell’On. Sadis, oltre che i suoi modi e la sua preparazione professionale”

Una cosa che ha imparato durante questa campagna elettorale?

“Ho imparato a fermarmi ad ascoltare le persone, le loro storie e i loro sentimenti. Oltre a rendermi conto che in Ticino c’è veramente un sacco di brava gente”

Quanto spenderà per la sua campagna elettorale?

“I costi e i ricavi sono pubblicati sul mio sito internet: credo che mi aggirò sugli 8’000.—CHF. Una campagna elettorale per scelta decisamente low cost…”

L’errore della vita che non rifarebbe più?

“Anche se ho smesso da 5 anni, iniziare a fumare”

E il sogno nel cassetto?

“Beh, scontato: diventare Consigliera di Stato!”