Coerenza e condivisione

di Jacques Ducry, candidato al Gran Consiglio

Il percorso esistenziale dura l’espace d’un matin (ou d’une soirée…), merita quindi d’essere costellato di scelte libere, idealistiche, coerenti, in antitesi con quelle mosse da gretta sudditanza, da strumentale carrierismo, da compiacenti silenzi.

Ho lottato sin da ragazzo, (giusto, caro e vero Amico, Sindaco emerito di Gentilino, Spartaco Arigoni?) per i principi, per i valori (anche da te insegnatimi), riassumibili in “liberté, égalité, fraternité”, evoluti e concretizzati contemporaneamente alla presa di coscienza dei problemi posti alla vita dell’individuo, alle nuove realtà della società. Sino ad alcuni anni addietro sono riuscito, non senza fatica ma sempre in prima linea, a condividerli con molte altre persone all’interno di un partito politico che era aperto e rispettoso (almeno a maggioranza) di detti principi, me ne sono assunto in toto le responsabilità senza mai nascondermi, dimenticando volontariamente le possibilità di ‘avanzamento’ quo a cariche interne e istituzionali.

Così ero e così sono. Ebbene sì, il mio bisogno di esprimere liberamente quanto penso e agire di conseguenza, mi ha spinto a condividere i miei immutabili principi con chi li rispetta tuttora e li applica, a volte con sfumature diverse, ma senza mai violarne l’essenza.

Da questo quotidiano Andrea Ghiringhelli, la cui libera cultura e onestà intellettuale sono fuori dubbio, mi ha onorato, con la sua analisi storica e politica, Sergio Salvioni, esempio di indipendenza e coraggio politico, con il rispetto della mia libertà di coscienza. Giacomo Garzoli, sicuramente in buona fede, chiede un sussulto a chi è rimasto con lui altrove, aiutato da Nicola Pini con il suo recente contributo. Preso infine atto dello scritto di Gendotti di ieri spiace che lui non abbia assunto sino in fondo la responsabilità della conduzione del Plr dopo essere stato designato primo coordinatore dopo le dimissioni di Gianora, forse se ci fosse stato Giovannini… Ma io, anche per le motivazioni di Ghiringhelli e di Salvioni ho scelto, con scienza, coscienza e indipendenza, di condividere il mio percorso politico, come ho spiegato il 9 gennaio tramite questo giornale, con Manuele Bertoli e i suoi quattro generosi colleghi della lista, che rappresentano giustamente ‘l’alternativa’ agli altri, come pure con i miei colleghi della lista del Gran Consiglio, impegnati altrettanto onestamente e generosamente nella vita politica e sociale.

Auspico quindi pure, da ogni cittadino, ‘noto’ o meno, una libera presa di coscienza del proprio io, esprimendo altrettanto liberamente le proprie opinioni e scelte politico-partitiche non solo nel proprio interesse ma soprattutto per quello della collettività, contribuendo ad una società giusta e solidale, liberandosi quindi da quei vincoli incrostati di vetusta e malsana dipendenza personale, finanziaria e carrieristica. Quasi ognuno di noi cambia nella vita, almeno una volta, casa, soprattutto quando le fondamenta vacillano, le porte sbattono, le finestre scricchiolano, il tetto è intriso d’amianto, casa senza più possibilità di riattazione. Se è diventata angusta, opprimente, se non è più illuminata da luce naturale, se non scopri più, nel tuo giardino, erba, fiori e alberi che ti creano emozioni e gioie, in sintesi se non trovi più l’ossigeno per alimentare le coronarie della passione e i vasi sanguigni dell’intelletto, è giusto, è necessario cambiarla, con l’auspicio che tutti lo possano, e aprirla al prossimo, alle nuove generazioni, con generosità, come pure condividerla con chi ne apprezza le caratteristiche, ponendo sul tavolo un mazzo di fiori che crei serenità negli occhi dei convenuti, che ti faccia ritrovare il sorriso, la joie de vivre, spronandoti così a ulteriormente impegnarti con coraggio, in libertà e onestà, e con immutabile coerenza, al miglioramento della società, in primis per dare contenuto alla ‘dignità umana’ in tutti i suoi aspetti, a tutti, senza distinzioni, nel solco di ‘giustizia e libertà’.