Abbiamo bisogno di voi

di Manuele Bertoli, candidato al Consiglio di Stato

Se in questo Paese e in questo cantone abbiamo ottenuto l’AVS, l’assicurazione invalidità, l’assicurazione contro la disoccupazione, l’assicurazione maternità, gli assegni familiari federali e cantonali, il servizio civile per chi non vuole fare il militare, una politica di trasferimento delle merci dalla strada alla rotaia, un futuro senza energia nucleare, maggior tutela del paesaggio, più investimenti nelle energie rinnovabili, più trasporti pubblici, una scuola inclusiva, una fiscalità progressiva e tante, tantissime altre conquiste sociali e ambientali a livello nazionale, cantonale e locale, è perché da sinistra si è lavorato molto, proponendo, ribadendo, insistendo, a volte ricominciando da capo per convincere la maggioranza che questi progetti erano utili alla nostra società.

Le cose sono lungi dall’essere perfette, ognuno di questi ambiti meriterebbe un discorso a sé ed è oggetto di continue proposte di aggiustamento. Ma quando si è trattato di metterle in cantiere, se altri hanno approvato o hanno seguito perché senza un coinvolgimento allargato non si avanza, lo stimolo, la spinta fondamentale e il lavoro di base è sempre stato svolto dai progressisti.

Poi oggi tante realtà sono date per scontate, quasi fossero venute dal cielo così, come nascono i funghi nei prati, ma la storia ci dice che le cose sono andate altrimenti. Quante battaglie, quante energie per arrivarci e quanto ostruzionismo, quante frenate, quanti depistaggi, quanti blocchi e quanti annacquamenti da parte delle forze di destra e del centro, anche da parte di chi oggi si dice contento di istituzioni che non avremmo senza l’apporto essenziale ed insistente della sinistra.

Nella politica dentro le istituzioni, negli Esecutivi e nei Legislativi, le buone argomentazioni e la solidità oggettiva dei progetti non bastano: se una maggioranza vuole bloccare le cose fa capo alla quantità dei suoi voti e blocca. Per questo è fondamentale progredire numericamente alle elezioni, non tanto per vincere o per non perdere (le elezioni non sono una partita di calcio), ma per avere maggiore agio e maggiore ascolto al momento in cui si tratta di decidere su progetti politici utili alla collettività. E di progetti utili o necessari ve ne sono ancora molti!

Il Partito socialista si presenta a queste elezioni con i suoi valori di sempre, ma chiede più sostegno agli elettori per poter impattare con più forza sulle politiche pubbliche. Per una società equa, solidale, senza discriminazioni, per più giustizia, per un mercato del lavoro con più tutele, contro gli imprenditori senza scrupoli e con contratti collettivi di lavoro e salari minimi di categoria, per una fiscalità equa e la fine dei regali agli evasori, per una politica dell’alloggio con pigioni accessibili, per la protezione del territorio dalla speculazione e incentivi per il trasporto pubblico, per il riconoscimento delle pari opportunità con misure concrete, per un sistema sanitario di qualità per tutti e a costi accessibili e naturalmente per una scuola pubblica, laica, di qualità, una formazione postobbligatoria all’avanguardia, nonché un efficace sostegno alla cultura, vera occasione di crescita sociale ed economica.

Noi l’impegno l’abbiamo sempre messo e lo metteremo comunque, ma per ottenere di più gli attuali numeri non ci bastano: per questo abbiamo bisogno di voi!