La scuola che verrà

di Lara Bedolla-Ranzi, candidata al Gran Consiglio

La nostra scuola sta abbastanza bene, ma con una società sempre in evoluzione ha comunque bisogno, per il suo benessere, di aggiornarsi, mettersi in discussione e apportare quei correttivi che le permettano di stare al passo con i tempi. È per questo che è stato costituito un gruppo di lavoro con il compito di proporre delle soluzioni per la scuola del futuro dove integrazione, equità e pari opportunità dovranno essere i cardini portanti. Da questo gruppo è nato il progetto “La scuola che verrà”, progetto ambizioso ma anche stimolante. La scuola del futuro dovrà cercare di dare ad ogni allievo, indipendentemente dalle sue origini e dalle sue condizioni sociali, le stesse opportunità formative. In questa scuola il ruolo dei docenti e delle famiglie sarà molto importante. Sarà una scuola impegnativa soprattutto per i docenti.

Quest’ambizioso progetto deve avere sostegno e appoggio in primis da parte del corpo insegnante e di tutte le componenti scolastiche.

Una scuola che integri e dia le stesse opportunità a tutti sarebbe una scuola che insegna e promuove l’integrazione e non l’esclusione.

Una scuola che prepari i nostri ragazzi ad essere parte integrante della società senza pregiudizi e in ogni ambito sia professionale che personale.

Il progetto di questa scuola, per me ideale, è ora in consultazione e la mia speranza è quella che riesca a portare nei prossimi anni un vento nuovo.

Da sempre i cambiamenti creano resistenze e non sempre è facile proporli. Ci sono già state prese di posizione contrarie a questo progetto e critiche sulle modalità con cui è stato allestito. Sono invece convinta che il metodo sia stato giusto. Ora tocca a chi è coinvolto nella consultazione proporre eventuali correttivi. Spero solo che non sia stravolto il senso di questo cambiamento che guarda avanti con lucidità e anche con speranza. Quella speranza che molti dei nostri giovani, confrontati con le difficoltà scolastiche, abbandonano e che provocano alla fine difficoltà in tutta la società.

Solo con una visione condivisa da tutte le forze politiche si potranno realizzare misure concrete in tutti gli ambiti d’interesse per i nostri giovani. Abbiamo il dovere di farlo!