NO a un attacco frontale alla nostra democrazia!

di Marina Carobbio, Consigliera nazionale PS

Ci sono tante ragioni per dire di No a un’iniziativa fuorviante e dannosa come la ‘no Billag’: dalla perdita di importanti posti di lavoro alla messa in discussione della coesione nazionale. Uno dei principali fattori che contribuiscono alla coesione nazionale è, infatti, il servizio pubblico, in particolare per quanto riguarda il servizio radiotelevisivo. La Srg-Ssr, per il tramite di una concessione, ha ricevuto un chiaro mandato dall’autorità politica: garantire un’offerta radiotelevisiva in tutte le regioni linguistiche, finanziata con il canone. Esso, ripartito tra le quattro regioni linguistiche, va chiaramente a vantaggio delle regioni minoritarie e assicura prodotti informativi, culturali e sportivi anche nelle regioni periferiche. Ma non solo: No Billag vuol dire no alla Rsi-Srg, ma anche no a radio e televisioni regionali!

Banda larga: una decisione nella direzione giusta

di Bruno Storni, Deputato PS al Gran Consiglio

Dopo l’approvazione di principio da parte delle Consiglio degli Stati (15.03.201) e della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni del Consiglio Nazionale (11.04.2017) che avevano dato seguito all’iniziativa, prendo atto con soddisfazione della nuova decisione della Commissione Trasporti e Telecomunicazione che va nella direzione auspicata dall’Iniziativa Cantonale “Garantire un’offerta capillare di servizi di banda ultra larga su tutto il territorio nazionale se ne occupi la Confederazione” del maggio 2015 , nella quale avevo infatti proposto tre alternative

Bellinzona: un SÌ convinto al Regolamento Comunale

di Gilbert Jorio
Presidente PS Bellinzona

Il prossimo 21 gennaio come cittadini di Bellinzona saremo chiamati a pronunciarci sul regolamento comunale della nuova Città. Uno strumento fondamentale per il buon funzionamento della Città e adattato alla nuova realtà. Lo stesso è stato votato a larghissima maggioranza dal Consiglio comunale, ma non può entrare in vigore a seguito del lancio del referendum da parte di Lega/MPS/UDC. Di conseguenza un aspetto essenziale della nuova Città non può ancora essere concretizzato: il coinvolgimento dei quartieri nella vita istituzionale della Città. Un punto ritenuto da tutte e tutti come essenziale per il buon funzionamento del Comune.

Non regaliamo la nostra TV a Berlusconi!

di Raoul Ghisletta,

Votiamo compatti contro l’iniziativa popolare No Billag, che vuole proibire la riscossione di ogni tipo di canone nel nuovo capoverso 5 dell’articolo 93 della Costituzione federale. Come verrebbero finanziate, se l’iniziativa fosse accettata, la Radio e la TV? L’iniziativa prevede al capoverso 3, che “La Confederazione mette periodicamente all’asta concessioni per la radio e la televisione.”.

No-Billag: castigare per castigarsi

di Gianrico Corti, Deputato PS al Gran Consiglio

No Billag è un’iniziativa chiara, diretta, radicale. “Non mi va questa azienda svizzera di servizio pubblico che produce informazione, dibattiti e altri programmi di formazione, cultura, sport, intrattenimento e tempo libero. Non mi va che, fedele alla Costituzione federale, si preoccupi di identità,coesione e solidarietà nazionale e di difesa e promozione delle nostre quattro lingue e culture. Mi stanno antipatici o troppo di parte molti di quelli che sento o che appaiono, come pure certi stipendi dei capi e il loro distacco, la loro spocchia”. Ohibò, ecco l’occasione per chiudere il mio borsellino, troppo sollecitato anche da altre spese. Quante di queste voci si sentono in giro! Tutto questo nonostante preoccupate e importanti prese di posizione istituzionali di avviso opposto, dal Consiglio federale, ai Cantoni, ad associazioni nazionali e locali, alla significativa maggioranza nel Parlamento federale dei partiti nei quali i cittadini si riconoscono.

Digitalizzazione, lavoro e formazione

di Bruno Storni, Deputato PS al Gran Consiglio

Il 2017 ha visto al centro dell’attenzione il dibattito sulla digitalizzazione su industria 4.0 e il futuro del lavoro, nuovi studi e ipotesi teoriche sull’occupazione, Nazioni che si danno un’agenda digitale ma anche fatti concreti come la recentissima notizia che anche le nostre FFS stanno già sperimentando treni a guida automatica: il macchinista rimane ma si aumenta del 30% la capacità della rete ferroviaria. Si cita sovente lo studio Frey Osborne Uni Oxford del 2013 che ha analizzato 700 professioni negli USA giungendo alla conclusione che il 47% è a rischio computerizzazione. Lo studio da più parti criticato come pessimistico e rivisto al ribasso (solo 12% in Germania) dimostra quanto difficile sia far previsioni sull’occupazione fra 10 o 20 anni.