La scuola che verrà: non c’è peggior sordo…

di Manuele Bertoli, Consigliere di Stato PS pubblicato dal ‘Corriere del Ticino’   Accogliendo gran parte delle indicazioni scaturite da due vaste consultazioni pubbliche e tenendo conto di quanto contenuto in atti parlamentari di diversi partiti, il progetto di riforma La scuola che verrà è maturato in maniera importante, evolvendo al punto di aver fatto…

Ar­go 1: un pes­si­mo mes­sag­gio ai la­vo­ra­to­ri e ai sin­da­ca­ti!

di Ivan Cozzaglio, PS Biasca

La no­ti­zia del­la so­spen­sio­ne dell’ex di­pen­den­te di Ar­go 1, che ha de­nun­cia­to a Unia le ir­re­go­la­ri­tà nel con­teg­gio del­le ore di la­vo­ro e nel pa­ga­men­to dei sa­la­ri, è una pes­si­ma no­ti­zia per tut­ti i la­vo­ra­to­ri e le la­vo­ra­tri­ci che in­ten­do­no fa­re va­le­re i pro­pri di­rit­ti, de­nun­cia­re ir­re­go­la­ri­tà, in­giu­sti­zie o del­le con­di­zio­ni di la­vo­ro inac­cet­ta­bi­li. È giun­ta an­che no­ti­zia che l’ex di­pen­den­te sa­rà rein­te­gra­to dal suo nuo­vo da­to­re di la­vo­ro, ma il ma­le è fat­to e non è per nien­te ac­cet­ta­bi­le.

Idroelettrico in crisi: la soluzione svedese

di Bruno Storni, Deputato PS al Gran Consiglio pubblicato dal “Corriere del Ticino” Si è chiusa in questi giorni la consultazione sulla proposta di legge che prevede una sostanziale riduzione dei canoni d’acqua per far fronte alla crisi dell’idroelettrico svizzero. L’adagio è conosciuto: si vogliono tagliare i canoni per ridurre i costi di produzione che…

Bellinzona, gli amici di bassa Lega.

di Giacomo Buletti, Consigliere comunale a Bellinzona

Sabato 14 ottobre ho partecipato con piacere e orgoglio alla manifestazione che ha percorso viale Stazione al motto “Insieme per i diritti di tutte e di tutti”. La manifestazione ha riscosso un certo successo; erano infatti oltre 500 persone a comporre il corteo, al termine del quale ho potuto ascoltare diversi interventi coinvolgenti e interessanti, incentrati sull’obiettivo di rivedere il sistema di politica migratoria, compresi i diritti per chi fugge da situazioni critiche, quali guerre o forti conflitti. Si è pure rivendicato aiuto e comprensione verso chi cerca lavoro e si danna l’anima pur di trovare una sistemazione che si possa definire accettabile, con l’obiettivo di mantenere se stessi e le proprie famiglie, riacquistando dignità personale, contribuendo pure, fors’anche inconsciamente, alla crescita del nostro paese.

Quale riforma fiscale-sociale per gli asili nido?

di Raoul Ghisletta, Deputato PS al Gran Consiglio
 
Il Consiglio di Stato, nel messaggio numero 7417, propone al Parlamento ticinese un pacchetto di 30 milioni di franchi sulla parte fiscale e di 20 milioni di franchi sulla parte sociale (che tocca asili nido, strutture extrascolastiche, famiglie, invalidi). Il pacchetto sociale è convincente?
La parte sociale viene totalmente finanziata dalle aziende e non dalle casse cantonali: alle aziende insomma si danno degli sgravi fiscali e si richiedono dei contributi, per cui la manovra sarebbe abbastanza equilibrata.

Una riforma ingiusta della fiscalità

di Martino Rossi, economista 

Non c’è solo Argo1 nella politica cantonale. Vi è un tema importante per tutti, la «Riforma fiscale e sociale» proposta dal Consiglio di Stato: un progetto articolato, impossibile da commentare tutto in una volta sola. La motivazione delle principali misure fiscali (di queste vogliamo occuparci) è la solita: migliorare la «competitività fiscale» del Ticino per le imprese ed evitare la «fuga di contribuenti facoltosi».