Smantellamento o maggiore uguaglianza di possibilità per gli allievi?

di Raoul Ghisletta
Deputato PS al Gran Consiglio e segretario VPOD Ticino

La scelta che il popolo ticinese dovrà fare il prossimo 23 settembre è chiara. Vogliamo lasciare nuovamente al palo la scuola dell’obbligo e rafforzare i fautori delle scuole private oppure vogliamo sperimentare in sette sedi di scuola media e comunale alcune innovazioni, che vanno a beneficio di tutti gli allievi? Chi negli scorsi si è battuto per la riduzione degli allievi per classe e contro la privatizzazione della scuola ticinese non può avere dubbi.

Giudici e la Scuola che verrà

di Manuele Bertoli, Consigliere di Stato PS

In un articolo pubblicato su questo giornale il 4 luglio, il deputato Andrea Giudici se la prende con il progetto “La scuola che verrà”, sostenendo erroneamente che sia stato applicato e poi abbandonato in Francia e giudicandolo, altrettanto erroneamente, già fallito. Il paragone tra il progetto su cui si voterà il 23 settembre e la realtà francese è del tutto fuori posto. Il gruppo che ha lavorato su “La scuola che verrà” non si è mai riferito al sistema educativo francese o alla cosiddetta riforma Jospin del 1989, alla quale Giudici senza dirlo si riferisce, tanto che la bibliografia di riferimento non cita né Philippe Meirieu né François Dubet, considerati gli esperti di quella riforma, come non cita Barthes o Derrida, menzionati da Giudici in un suo articolo del 2017.

La parità a passo di lumaca!

di Gina La Mantia e Tatiana Lurati Grassi, Deputate PS al Gran Consiglio

Il 13 giugno è arrivata la risposta del Consiglio di Stato sulla nostra interrogazione “È migliorata la parità salariale all’interno dell’Amministrazione cantonale?”, co-firmata da da ben 19 deputate e deputati da diverse aree politiche, e presentata in occasione dell’otto marzo, giornata internazionale della lotta femminile.

Ebbene, leggendo la risposta, una cosa salta subito all’occhio: se da una parte il Parlamento sembra essere abbastanza sensibile al problema annoso della disparità salariale tra uomo e donna, il Governo, purtroppo, lo è molto meno e relega la questione in secondo o terzo piano delle sue priorità: infatti, non a caso definisce l’otto marzo la “festa della donna”.

TramTreno Luganese progetto da perfezionare

di Bruno Storni, Deputato PS al Gran Consiglio

Dopo i 72 mio stanziati nel 2003 per la Ferrovia Mendrisio Varese, i 90 mio che abbiamo votato in GC per la partecipazione al progetto TramTreno da 400 mio, rappresentano il più grande investimento Cantonale della storia per il Trasporto Pubblico (TP). Sono comunque pochi se consideriamo quanto speso per Vedeggio-Cassarate, Mappo-Morettina, ecc., senza risolvere i problemi del traffico avendo fatto nel contempo pochissimo per il TP. Tant’è che nella Città Ticino l’uso del TP è meno della metà della media nazionale.
C’è quindi tanto da recuperare, il TramTreno, si prevede, porterà un aumento di 5200 passeggeri/giorno (2030).

Ferrovia per Castione prevedibilmente ripida

di Alessandro Robertini
Presidente regionale Partito socialista del Bellinzonese

Che il trasferimento delle Officine FFS a Castione fosse terribilmente in salita lo si sarebbe potuto prevedere già da molto tempo, eppure, sia prima che dopo la firma della convezione del dicembre 2017 tra Ferrovie, Cantone e Città, questa è sempre stata portata avanti come la magica soluzione da estrarre dal fatidico cilindro, sia da certi opinionisti che, soprattutto dai tre sottoscrittori della convenzione. Ora che le FFS hanno calato l’ardua sentenza, scegliendo appunto questa opzione, i nodi non han tardato a venire al pettine.

Scuola: su cosa voteremo?

di Daniela Pugno-Ghirlanda, Deputata PS al Gran Consiglio
ex-docente Sm

Una formazione sempre più accurata è ciò che tutti vogliamo, anche chi ha lanciato il Referendum contro questa riforma scolastica. È ora necessario fare chiarezza sul progetto in questione, perché per i genitori e per gli allievi è difficile raccapezzarsi in un mare di informazioni a volte discordanti. Va detto che lo scorso aprile il progetto di riforma è approdato in Parlamento – e ne è uscito bene, dato che il credito per sperimentarlo è stato approvato a larga maggioranza –.